Parigi a piedi. Prove tecniche di mobilità dolce

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Una settimana senz’auto.

Biciclette, auto elettriche e mezzi di trasporto pubblici saranno a disposizione gratuitamente, per sperimentare la “mobilità dolce” e “i trasporti alternativi più rispettosi della qualità dell’aria”.

Accadrà, presto, a Parigi, non in un piccolo borgo di provincia.

E in Italia?

Di sondaggio in sondaggio ciò che manca è il futuro

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Ma qualcuno almeno l’ha letto il Manifesto di Ventotene di cui tanto si parla in queste ore?

Si riempiono le fauci di parole grasse, citano a sproposito statisti e giornate storiche.

Manca una cosa fondamentale, tra le tante, a questi piccoli governanti che programmano le cose di sondaggio in sondaggio: la visione del futuro.

E il senso del limite. Parlare di Europa da rifondare e farlo su una portaerei. E’ tutto in questa contraddizione il senso di uno sconforto che si prova nel vederli all’opera.

Agricoltura sociale

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Agricoltura sociale, una gran bella iniziativa che si inserisce nel solco del servizio civile nazionale, a cavallo tra la cura del territorio e il sostegno a persone in difficoltà.

TUTTI I DETTAGLI

L’acqua del visionario

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Ora tutti faranno a gara per dire le solite cose scontate tipiche di queste circostanze: gestire i servizi pubblici a livello di singole municipalità è antistorico ed antieconomico, non ha alcun senso.

Ma la verità è un’altra: l’acqua è e deve essere pubblica. Si può gestire a livello locale restituendo finalmente dignità e futuro alle comunità dei piccoli centri.

A Berceto (PR) ci sono riusciti, con ostinazione e coraggio. Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di incontrare e conoscere il sindaco Luigi Lucchi. Una di quelle persone che fai fatica ad incasellare dentro ad un’idea chiara e precostituita. Uscendo dal suo ufficio ho pensato di aver incontrato un visionario. Per molte, troppe persone, questa è una cosa che spaventa e allontana. Non per me.

Depuriamoci

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Il 25% dei cittadini italiani non è servito da un depuratore.

In un Paese normale questa sì che sarebbe una grande opera a km zero da mettere in pratica in fretta…

Goletta verde 2016, il rapporto di Legambiente.

Contro lo spreco

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Nell’articolo di Monica Rubino la notizia, tanto attesa, dell’approvazione della legge contro lo spreco alimentare. Davvero una buona notizia!

Chi non butta via il cibo verrà premiato. È questo il principio alla base della lotta allo spreco alimentare che è diventata legge dello Stato. Dopo il primo sì della Camera a marzo scorso, in serata è arrivato il via libera definitivo del Senato con  181 sì, due no e 16 astenuti. “Con il voto di oggi, manteniamo una promessa. L’Italia si è dotata di una legge organica sul recupero delle eccedenze e sulla loro donazione per solidarietà sociale”, dice la deputata del Pd Maria Chiara Gadda, prima firmataria della legge.

Questa norma – fa eco il ministro delle politiche agricole Maurizio Martinaè una delle più belle e concrete eredità di Expo Milano 2015. È una traduzione in fatti dei principi della Carta di Milano. Un provvedimento che conferma l’Italia alla guida della lotta agli sprechi alimentari, che ancora oggi hanno proporzioni inaccettabili. Con questa legge ci avviciniamo sempre di più all’obiettivo di recuperare un milione di tonnellate di cibo e donarle a chi ne ha bisogno attraverso il lavoro insostituibile degli enti caritativi“.

I punti salienti della legge. Il provvedimento, che arriva a soli sei mesi di distanza rispetto a un’analoga legge francese, definisce per la prima volta nell’ordinamento italiano i termini di “eccedenza”e “spreco” alimentari, fa maggiore chiarezza tra il termine minimo di conservazione e la data di scadenza, e punta semplificare le procedure per la donazione, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e della tracciabilità. Rispetto alla norma approvata in Francia, che si basa sulla penalizzazione, quella italiana punta sugli incentivi e sulla semplificazione burocratica. Consente la raccolta dei prodotti agricoli che rimangono in campo e la loro cessione a titolo gratuito. Dice in modo chiaro che il pane potrà essere donato nell’arco delle 24 ore dalla produzione. E, per ridurre gli sprechi alimentari nel settore della ristorazione, permette ai clienti l’asporto dei propri avanzi con la ‘family bag’.

Non solo le onlus, inoltre, ma anche gli enti pubblici, potranno essere considerati “soggetti donatori”. Si possono poi donare anche i cibi e farmaci con etichette sbagliate, purché le irregolarità non riguardino la data di scadenza del prodotto o l’indicazione di sostanze che provocano allergie e intolleranze. Non sarà poi richiesta la forma scritta per le donazioni gratuite di cibo, farmaci e altri prodotti e saranno coinvolte nella prevenzione dello spreco anche le mense scolastiche, aziendali e ospedaliere. Infine più spazio alle cosiddette produzioni a ‘chilometro zero’, che dovranno essere promosse dal ministero delle Politiche agricole nel quadro di azioni mirate alla riduzione degli sprechi.

Le reazioni.Abbiamo calcolato che se tutti i pubblici esercizi italiani mettessero a disposizione le loro eccedenze, con una media di 20 pasti al giorni, si potrebbero distribuire addirittura 7 milioni di pasti quotidianamente. Noi – dice Gregorio Foglianiche con il progetto no profit Pasto Buono abbiamo raggiunto i 500mila pasti recuperati all’anno, ci poniamo come obiettivo di recuperare e donarne almeno un milione“.

Diritto alla casa

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In un Paese dove si continua a costruire senza risolvere la cosiddetta emergenza abitativa, una mozione di questo tipo è una presa di posizione importante.

Un tentativo concreto e un atto politico che mi sento di condividere e rilanciare. Succede a Livorno.

Il sentiero luminoso

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Il capitalismo divora lo spazio – utopie comprese – poi lo rigurgita e ce lo propina come pappetta. Non contenti, gli chiediamo pure di cucinarcelo, sempre con lo stesso cuoco e la stessa ricetta segreta. 

Il medesimo sistema economico ha imposto sulla vita un unico ritmo, quello del lavoro. La diffusione degli orologi ha sancito lo sterminio della cronodiversità“.

(Il sentiero luminoso, Wu Ming 2 – Ediciclo Editore)