La sfilata e le primarie

vietato l'ingresso

La politica istituzionale è come una sfilata di moda. I grandi stilisti-segretario ripetono allo sfinimento sfilate sempre uguali, che giornalisti “embedded” si ostinano a declamare come novità sorprendenti e necessarie.

Grandi eventi si susseguono ad ogni cambio di stagione, per non cambiare niente, in realtà. Accessori luci ed effetti speciali, aprono boutique nelle sedi periferiche per sistemare ex-sarti di partito, amministratori locali e correntisti di segreteria.

Intorno alla passerella, siede il pubblico amico, quello che almeno lo fanno entrare, a dare un’occhiata. Impresari e presidenti, soci e soggetti privati in prima fila al gran galà dello sviluppo insostenibile.

Fuori, oltre la linea immaginaria di una zona rossa invalicabile, gli utenti-elettor-consumatori, vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori

Quindi, fuor di metafora, la situazione è semplice: poche persone, sempre quelle, si ritrovano ad ogni scadenza elettorale e ad ogni livello istituzionale (che siano elezioni amministrative o politiche) e decidono sulla testa di tutti chi deve candidarsi, e dove, e per fare cosa.

Il paradosso è che quattro milioni di persone hanno avuto l’opportunità di “scegliersi” il leader della coalizione ma nulla sapranno fino al giorno del voto rispetto a programmi e liste di candidati.

Io mi auto-candido anche per questo, perché mi piacerebbe vedere che in parlamento possano sedere anche persone che non debbano obbligatoriamente avere in tasca una qualche tessera di partito, e che magari siano portavoce di vertenze locali, proposte progettuali, sperimentatori concreti di idee pratiche.

Non profeti, ma persone. Non stilisti, ma con stile!
Si dirà che non c’è tempo, che la politica va lasciata ai politici di professione, che i partiti sono un baluardo della democrazia. Tutto giusto e sbagliato insieme. Io dico che ci dev’essere sempre il tempo per la partecipazione, che la politica non può essere mai un mestiere e che di democrazia e, soprattutto, vitalità, ce n’è molta anche fuori dalle sedi di partito!