Messaggi nella bottiglia

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Diario di bordo – Seconda puntata

Dopo circa tre settimane dall’inizio di questa campagna elettorale, che ancora campagna non è, voglio ringraziare le centinaia di persone che hanno inviato una mail, scritto un commento, telefonato in comune per sostenere la mia candidatura.

Sono tanti i cittadini felici di appoggiare un candidato strano, senza tessere di partito in tasca, che parla del futuro sperimentando nel presente, sulla propria pelle, progetti concreti legati all’ambiente. Progetti che sono la prova provata di quanto e come sia possibile modificare questo insostenibile modello di sviluppo, e mettere finalmente in discussione una società basata sull cultura dell’usa e getta, del tutto e subito, dell’Alta Velocità!

Il Sindaco di Settimo Rottaro (TO) si chiama Francesco Comotto, è una persona in gamba, un ragazzo con la faccia e il cuore puliti. L’ho conosciuto nel 2004, quando ho partecipato ad un convegno organizzato dal suo comune, in una sala stracolma di gente in un paesino di poche centinaia di abitanti. Nella sua mail di sostegno mi racconta dei problemi che ci sono dalle sue parti: “Non riesco a immaginare come potrà venire accolta questa tua iniziativa dai partiti, soprattutto da quelli “amici“. Io sto vivendo una fase critica della mia attività politica extra comunale perchè, ora che comincio a capire i meccanismi, mi accorgo che soprattutto tra alcuni partiti del centrosinistra (senza fare nomi DS e margherita) esiste un patto di non belligeranza che fa sì che il loro massimo sforzo venga fatto per occupare posizioni nei consorzi, società partecipate, enti locali dopodichè, una volta piazzati gli amici, di partecipazione e politica dal basso non si parla più. Vedi la vergognosa situazione in Val Susa e tieni conto che sia la Provincia di Torino che la Regione Piemonte sono in mano a giunte di centrosinistra. Dopo questa mail scriverò un pezzo da inviare ai giornali locali perchè non si può più stare zitti anche se poi faranno di tutto per emarginarmi come già stanno facendo in seguito a qualche mia uscita pubblica su inceneritori, parchi tematici da 11 milioni di persone/anno, grandi centri commerciali e così via”.

Padre Ottavio arriva dritto alle emozioni, quando mi scrive la prima volta un suo parere: ” Se qualcuno deve portare nella politica i temi che ci stanno a cuore dovrebbe essere qualcuno che ha una visione ampia, che sa presentare il tutto con amabilità per coinvolgere e non per imporre. Lottare contro è sempre una battaglia che stanca e perdente; dobbiamo lottare in favore: vuoi vivere rispetta te stesso, rispetta la natura, non contaminare…. vuoi che tutti vivano… Non vuoi questo o lo vuoi attraverso altre strade, non ti disprezzo ma ti dico solamente che non possiamo indentificarci su questi punti, forse su altri sì. Non devono unirci solo i contenuti o le mete ma anche le strategie per raggiungerle. E’ ciò che mi fa paura adesso nel centrosinistra che potrebbe anche franare perché le strategie a volte sono proprio opposte, non convergono, non rispettano e non coinvolgono la persona. Mettono in primo piano l’ideologia, a volte anche religiosa, o i principi e non la persona come individuo e come gruppo. Bigona rifletterci su. I grandi politici hanno sempre saputo dialogare con tutti, certamente anche a te che sei giovane vengono alla mente tanti nome cominciando da La Pira, da Dossetti. Non posso e non devo parlare di più ma si ti dico: lanciati nel contesto di questi ambiti. E io ti accompagno con la mia stima e la mia preghiera. Un saluto affettuoso”.

Fracesco Gesualdi evidenzia il rischio di “venire inglobati nella recita del parlamento, dove tutti interpretano un ruolo mentre le decisioni si prendono altrove, nelle segreterie dei partiti!. Ecco perché sarebbe interessante poter presentare uno, dieci, cento candidati del movimento, per poter sperare di incidere concretamente sulla realtà.”

Ne mancano 99, qualcuno vuol farsi avanti?