Libertà è partecipazione

riserva naturale

Posto qui la mail di Lorenzo, del comitato “libertà è partecipazione” di un piccolo centro rurale in provincia di Rimini, Gemmano, che si oppone alla gestione scellerata fatta dalle istituzioni locali della Riserva Naturale di Onferno. Una battaglia defilata, se vogliamo, rispetto alle grandi lotte contro la TAV di queste settimane, ma che dimostra quanti siano in realtà i fronti aperti nella “resistenza civile” contro i sacerdoti dello sviluppo infinito! I ragazzi del comitato chiedono aiuto, sostegno, collaborazione. Chiunque sia di quelle parti è pregato di farsi avanti, e dare una mano. Grazie.

“Caro Marco, nel nostro comitato c’è gente che vent’anni fa la riserva l’ha fatta nascere in seguito a una battaglia vinta contro la discarica. E non accontentandosi di aver scongiurato lo scempio del proprio territorio si è battuta ancora contro altre discariche che dovevano sorgere in vallata. Vincendo ancora.

E successivamente subendo ripetuti attentati e isolamento. E sono ancora vivi e ispirati.
C’è gente che ha un associazione culturale di volontariato che da anni compie viaggi in Bosnia e in Serbia per cercare di alleviare il peso di una guerra assurda. Ci sono anche molti piccoli produttori agricoli che da anni tenuti nell’ignoranza subiscono l’impoverimento delle proprie terre e l’abbandono dei propri figli. C’è chi come me crede nel recupero delle tradizioni contadine perchè è l’unico modo di contrastare gli ipermercati della mente e la morte delle campagne. Ci sono Gianni e Sonia che hanno il sogno per ora infranto di sviluppare un progetto di ippoterapia. Lorenzo e Alice che lavorano alla creazione di una fattoria didattica. E tanti altri che scalpitiamo per riprenderci il nostro bellissimo rurale selvatico territorio.

Purtroppo le logiche dei partiti ,nonostante siano imbellettate di buone intenzioni e belle parole, almeno a Rimini tendono ad escludere sul nascere i bisogni e le creatività dei cittadini. Dopo anni di gestione fallimentare (proprio per il fatto di non aver coinvolto la popolazione locale) il comune di Gemmano ,su consiglio del presidente della provincia Fabbri, ha ritenuto di affidare la gestione della riserva alla fondazione Cetacea. Tanto per farti un esempio , il presidente della fondazione è anche presidente di Oltremare, un parco tematico di Riccione per costruire il quale è stata sbancata un’intera collina. Per fartene un altro Bulgarelli pensa di loro ” tutto il male possibile. Non hanno mai fatto una battaglia ambientalista“. Se ci aggiungi che sono stati scelti per la loro imponente forza mediatica che tanto piace al nostro presidente Fabbri ecco che hai i primi tasselli di un puzzle che non ci regalerà nulla di buono.

Il nostro territorio non ha bisogno di pubblicità nè di un flusso continuo di turisti da acquafan. Ha bisogno di tessere relazioni solidali, di crescere culturalmente e nell’agricoltura biologica,di fronteggiare l’altissimo tasso di tossicodipendenza, i problemi degli anziani, la mancanza di lavoro per i giovani. Ha bisogno di contrastare l’abbandono delle terre con politiche di sostegno ai piccoli produttori, di fiducia e tempo per dimostrare le proprie potenzialità di autogoverno.

Con il comitato stiamo coinvolgendo più soggetti interessati per sottoscrivere un progetto di gestione dell’intero territorio comunale, Riserva compresa, alternativo alla proposta di Cetacea. Non c’è molto tempo (per noi che in un mese abbiamo girato da un assessorato all’altro per capire che la gestione sta per essere affidata a un privato senza consultare nessuno). Ma lo esigiamo visto che la fondazione Cetacea è stata contattata dalla provincia già i primi di settembre.
Un progetto che tenga in sè: lavoro, gestione ambientale, politiche sociali, cultura, musica e feste popolari, gemellaggi con i forum mondiali.
Se credi potremmo lavorarci insieme.”

Dalla valle della riserva naturale, solidarmente, Lorenzo del comitato spontaneo popolare libertà è partecipazione.