Chiuso il televoto!

Ciao,
oggi vi scrivo poche righe, più che altro per anticipare un pezzo che sto preparando in cui racconterò per filo e per segno tutto ciò che è successo da quando, un giorno di qualche settimana fa, ho deciso di lanciare la provocazione di un'”autocandidatura sostenibile” per il Parlamento Italiano.

Questo post di anticipazione serve solo per annunciare la “chiusura del televoto“, tra pochi giorni sapremo chi sarà eliminato dalla casa dei nababbi della politica nazionale, in questa sorta di grande fratello tra i partiti che si sta giocando proprio in queste ore, nel silenzio complice dei mass media, mentre nuvole di fumo si alzano per protestare contro la presenza in video del “nostro” presidente del consiglio.

La verità è che se ne stanno chiusi, da qualche settimana, in una qualche stanza di un qualche palazzo, a scannarsi per una poltrona in più, a dividere e moltiplicare promesse di lottizzazioni, incarichi manageriali per quegli esponenti e quei partiti che avranno meno, dalla tornata elettorale. Questo è il dato vero, la realtà.

Questa è l’unica cosa di cui in queste ore, a destra e a sinistra poco importa, la politica romana (e padana…) si sta occupando. Il resto, l’ambiente, la guerra, la recessione, è solo un ronzio fastidioso che scacciano con un colpo di mano…