Vittoria per l’acqua

napoli

di Jacopo Fo (www.jacopofo.com)
Con Grillo e Zanotelli a Napoli, vittoria per l’acqua
Stasera ho avuto la gioia di incontrare Grillo e Alex Zanotelli a Napoli, a piazza Dante, un paio di migliaia di persone riunite a festeggiare la vittoria ottenuta dal movimento contro la privatizzazione dell’acqua.

Bassolino, ha detto Grillo, ha fatto una doppia capriola all’indietro bloccando il suo stesso progetto quando si è reso conto che la mobilitazione inziava a diventare tosta e capillare e i sindaci dei piccoli comuni hanno iniziato a ritirare le adesioni alla privatizzazione. Ora si tratta di ottenere che, come in Puglia, si crei un grande consorzio pubblico per l’acqua della Campania. (Sul quale bisognerà vigilare).

Grillo e Zanotelli hanno sottolineato che questa vittoria, che pareva impossibile solo pochi mesi fa, è stata ottenuta grazie ai comitati di base, ai gruppi locali, alle piccole associazioni. Un movimento che ha già mostrato la sua forza in Val di Susa bloccando la Tav e che ora cercherà di bloccare il ponte sullo Stretto di Messina.

Quando incontro Zanotelli o Grillo mi commuovo sempre perchè mi fa proprio piacere che esista gente così.
Stasera poi loro e i compagni del Meet Up di Grillo di Napoli mi hanno fatto l’onore di farmi parlare davanti a quella folla. Così ho avuto la possibilità di urlare un paio di cose che mi bruciavano da tempo.

Napoli non ha avuto le Primarie come Milano. Questo perchè i napoletani sono esseri inferiori. Tanto che ad Acerra, grazie alle discariche di rifiuti tossici della camorra, in alcune zone, secondo le analisi chimiche della Asl, c’è quasi il doppio della diossina che c’era a seveso. Ma a Acerra non hanno sgombrato la zona, non l’hanno recintata e non sono arrivati gli omini con le tute anticontaminazione. Lasciano creapare la gente e Bassolino e De Palma non intervengono.

E questa è una vera follia che si fa finta di non vedere nonostante Sandro Ruotolo, uno dei giornalisti italiani che hanno più fegato, abbia trasmesso su rai 3, un documentario spietato. Attenzione, grazie all’inquinamento e alle discariche abusive alcune zone della provincia di Napoli hanno un incidenza dei tumori molto più alta del resto dell’Italia e anche la mortalità è da record!

E ho anche raccontato dell’incapacità dei politici di capire. Quando ho incontrato il sindaco Jervolino, ho contato nel suo studio 17 lampadine a incandescenza e ho provato a spiegarle che sostituendo ogniuna di quelle 17 lampadine con lampadine ad alto rendimento e durata che permettono di ridurre dell’80% i consumi dell’elettricità si risparmierebbero 150 euro (per 17). Ma lei mi guardava e non capiva di cosa parlassi.

E non mi ha capito neanche quando le ho detto che a Napoli come in quasi tutta l’Iatalia c’è un esercito di operai che passano la vita a svitare e avvitare le lampadine dei semafori che durano solo 2000 ore. Mentre in Germania, ma anche a Bolzano o a Padova hanno scelto di usare lampadine che durano 80-100 mila ore e che fanno risparmiare l’88% dell’energia.

E ho ricordato che Napoli ha un livello di criminalità spaventoso e che la Jervolino e Bassolino non posono permettersi di minimizzare. La Jervolino arrivò a dire ai giornalisti che anche a Genova ci sono gli scippi. Ma a Napoli ci sono più scippi che a Genova, Milano e Roma messe assieme e ci sono il doppio degli omicidi di tutta la Gran Bretagna.
Insomma, non è che ho parlato per metafore…