Chiudersi in casa…

prodi e berlusconi

Ieri sera ho visto un pezzo di “Porta a porta“, con Romano Prodi e mi veniva da piangere… Ha parlato di democrazia nel riferirsi alle 256 pagine di programma che hanno scritto per governare l’Italia, anche se sa bene che nessun cittadino “normale” ha partecipato in nessun modo alla stesura dello stesso.

Ha parlato di TAV e di grandi opere dicendo che andranno fatte tutte, perché tutte importani, ma bisognerà dirlo con dolcezza agli abitanti dei territori che verranno di volta in volta devastati e violentati da asfalto, scavi e smog. Perchè il dialogo è importante ed è una cultura che ci appartiene.

Ha parlato di economia sostenendo che bisogna ricominciare a crescere, crescere, e ancora crescere, e per fare questo saranno necessarie nuove infrastrutture e nuove industrie

Ecco allora il punto. Ho deciso (anche se non sarà facile perché hanno invaso ogni spazio come in una spettacolare “guerra dei mondi“) di non ascoltarli più, fino al 9 aprile, perché altrimenti il mio voto se lo scordano. Cercherò di concentrarmi solo su Berlusconi, e sulla motivazione non di poco conto che prima ce lo leviamo di torno meglio è per tutti…

Spero poi, il 9 aprile, di essere un cittadino fortunato, e di pescare dalla lotteria delle liste chiuse dei partiti almeno un nome a cui aggrapparmi, disperatamente. Qualcuno che, al di là del simbolo o della bandiera o dell’interesse di turno rappresenti un’idea, un progetto o una speranza concreta di cambiamento!

Guarda te come siamo ridotti!