Polli e marchette

bush e berlusconi

Dalle mie parti l’ospitalità di Bush al nostro Presidente Berlusconi si chiama marchetta. Un favore a poche settiname dalle elezioni politiche fatto a un leader che quelle elezioni rischia di perdere anche per aver tirato l’Italia dentro ad una guerra folle, ingiusta, che ha oltretutto introdotto il principio aberrante della guerra preventiva…

La cosa ancora più assurda, però, è dare credito e spazio alle solite polemiche sul regime. Gridare allo scandalo perché le televisioni hanno farcito servizi osannanti e aperture di telegiornali al nostro Silvio, mandando il discorso al Congresso americano addirittura in diretta tv. Immagino cosa avrebbero detto i cari compagni Fassino e Rutelli se, a ruoli inversi, i mass media non avessero dato il giusto spazio al Presidente del Consiglio Prodi ospite al congresso americano!

Ancora una volta abbiamo perso un’occasione per tacere. E’ evidente che tutto è stato studiato ad arte, che Berlusconi ha chiesto da tempo all’amico di merende Bush di fargli questo enorme regalo per aggirare la par condicio e cercare (speriamo invano) di recuperare un pò di consenso. Ma sottolinearlo pubblicamente, gridando ai quattro venti che il conflitto di interessi e la disparità delle forze in campo non fa che gettare legna sul fuoco e, in qualche modo, far parlare ancora più di lui.

Silvio. Il genio della comunicazione!