Un altro sviluppo

la decrescita

Venerdì 10 marzo ore 21 Sala Hotel Kursaal di Cattolica (Piazza 1° Maggio)

Un altro sviluppo è possibile e necessario

Relatori: Maurizio Pallante (esperto di politica energetica e tecnologie ambientali), on. Marco Rizzo (Parlamentare Europeo dei Comunisti italiani), Moderatore: Alessandro Bondi (capogruppo consiliare Arcobaleno).

Verrà presentato il libro di Maurizio Pallante “La decrescita felice. La qualità della vita non dipende dal Pil” (Editori Riuniti, dicembre 2005″).
Organizza: Coalizione Arcobaleno di Cattolica

IL LIBRO
“La decrescita felice. La qualità della vita non dipende dal Pil” (Editori Riuniti, dicembre 2005)

I segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui si fondano le società industriali continuano a moltiplicarsi: l’avvicinarsi dell’esaurimento delle fonti fossili e le guerre per averne il controllo, i mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai, l’aumento dei rifiuti, le devastazioni e l’inquinamento ambientale. Eppure gli economisti e i politici, gli industriali e i sindacalisti con l’ausilio dei mass media continuano a porre nella crescita del prodotto interno lordo il senso stesso dell’attività produttiva. In un mondo finito, con risorse finite e con capacità di carico limitate, una crescita infinita è impossibile, anche se le innovazioni tecnologiche venissero indirizzate a ridurre l’impatto ambientale, il consumo di risorse e la produzione di rifiuti. Queste misure sarebbero travolte dalla crescita della produzione e dei consumi in paesi come la Cina, l’India e il Brasile, dove vive circa la metà della popolazione mondiale. Né si può pensare che si possano mantenere le attuali disparità tra il 20% dell’umanità che consuma l’80% delle risorse e l’80% che deve accontentarsi del 20%. Forse è arrivato il momento di smontare il mito della crescita, di definire nuovi parametri per le attività economiche e produttive, di elaborare un’altra cultura, un altro sapere e un altro saper fare, di sperimentare modi diversi di rapportarsi col mondo, con gli altri e con se stessi.