Expo acquisti verdi

acquisti verdi

E’ stata una giornata ricca di spunti e di prospettive per il futuro il primo meeting degli operatori degli acquisti verdi, che tra aziende e Pubbliche Amministrazioni ha accolto oltre 200 presenze a Buzzoletto di Viadana (MN) nella sede della Cooperativa Sociale Palm Work & Project.

Soddisfazione per Primo Barzoni, amministratore delegato di Palm S.p.A., la prima società in Italia specializzata nella produzione di pallet ecosostenibili, che ha creduto nell’idea dell’Expo finanziandola completamente. Soddisfazione per gli organizzatori, gli ideatori e promotori del portale AcquistiVerdi.it, che in questo evento vedono il punto di riferimento annuale degli operatori italiani.

Nell’arena realizzata interamente con pallet colorati, due le fasi del meeting: la mattina “Acquisti verdi: faccia a faccia tra domanda e offerta” e il pomeriggio “Il prodotto ecologico: la coerenza tra contenuto e contenitore”.

Al primo incontro hanno raccontato la propria esperienza alcune delle più significative testimonianze di Green Public Procurement (GPP) in Italia: Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Provincia di Bologna, Provincia di Mantova, Comune di Ferrara e Comune di Reggio Emilia. Al termine è seguito un interessante confronto tra i relatori e le aziende presenti in sala. Sugli esiti di questo confronto, riferisce Filippo Lenzerini del portale AcquistiVerdi.it, che lo ha moderato: “Sono emerse fondamentalmente due esigenze per sviluppare la filiera dei prodotti ecologici in Italia: gli Enti Locali che emanano i bandi secondo i criteri del GPP devono mettere in campo attività di comunicazione più efficaci per garantire la partecipazione alle gare d’appalto del maggior numero di aziende adeguate; d’altra parte le aziende, devono sensibilizzare e formare le rispettive associazioni di categoria, attualmente poco coinvolte, riguardo i prodotti ecologici, affinché possano assumere il ruolo di intermediari nei confronti della domanda”.

Nell’incontro del pomeriggio sono intervenuti rappresentanti di diverse tipologie di operatori del settore: gli organismi di certificazione sostenibile della gestione forestale FSC e PEFC, le aziende Spring Color, Palm e Risteco, l’associazione di imprese AssoSCAI, l’associazione di ricerca ambientale Ecologos, il Consorzio intercomunale InnovA21. “Dal tavolo di lavoro del pomeriggio, e più in generale dall’esperienza dell’Expo” commenta il moderatore dell’incontro Paolo Fabbri della società Punto 3 “è emerso che le aziende hanno necessità di creare un’associazione di produttori ecologici trasversale alle categorie di prodotto: un soggetto di livello nazionale che possa coordinare risorse comuni da investire in ricerca e comunicazione, sviluppare progetti, ottenere finanziamenti. Questo al di là della concorrenzialità che necessariamente esiste all’interno dei singoli settori merceologici”.

Efficace e innovativo anche l’allestimento realizzato per l’evento da Manolo Benvenuti all’interno degli spazi della Cooperativa Palm Work & Project, tutto in pallet colorati con vernici naturali. 70 aziende provenienti da tutta Italia hanno esposto i loro prodotti in questi stand con un effetto cromaticamente gradevolissimo e nella massima coerenza tra…contenitore e contenuto.