I guardiani della luce!

laveno

Ogni tanto capita di imbattersi in una buona notizia anche nei giornali nazionali, vale quindi la pena riprenderla. Dal sito www.repubblica.it

Risparmiare energia elettrica si può: basta spegnere la luce. È la lezione che arriva da una piccola scuola superiore di Laveno Mombello, in provincia di Varese. Il Liceo scientifico ambientale, inaugurato un anno fa, ha coinvolto tutti i suoi studenti, i docenti e il personale di servizio in un progetto di risparmio energetico che ha portato in pochi giorni al dimezzamento dei consumi. Un risultato raggiunto esclusivamente prestando attenzione al contatore e accendendo le luci “artificiali” solo quando serve.

“Siamo partiti dal concetto di comunità – spiega Ferruccio Jarach, ingegnere e docente di energetica e matematica -. Il nostro problema non era quello di diffondere conoscenze sul risparmio energetico: volevamo trovare un modo per risparmiare, tutti insieme. Siamo partiti con un gruppo di ragazzi, la “squadra degli energetici“, che hanno osservato per una settimana il comportamento di tutte le componenti dell’istituto”, per cercare di individuare gli sprechi.

Il secondo step, di carattere psicologico, è stato convincere professori, bidelli e segretari ad aderire al progetto e quindi a fare attenzione con le luci. A quel punto è bastato nominare un “guardiano della luce” in ogni aula e in una settimana i consumi sono precipitati da 210 kwh a 100 kwh. Ebbene sì, meno 53 per cento, senza sacrifici. Questo significa anche ridurre notevolmente i costi, un argomento che potrebbe convincere anche i dirigenti scolastici meno ambientalisti.

Tutti gli studenti hanno dimostrato un certo interesse per l’iniziativa. Uno di loro, Luca Contini, che frequenta il secondo anno, è stato il più impegnato in questa sfida: “Al mattino sono il primo ad arrivare a scuola, la prima cosa che faccio è guardare il contatore e rilevare i valori del giorno precedente. Dopo questa esperienza, ho convinto i miei genitori a fare attenzione anche in casa, ad esempio spegnendo sempre la spia della televisione che, sembrerà strano, consuma parecchio”.

I ragazzi di Laveno hanno coniato lo slogan “dimezzare si può“. E il professore, come valuta questi risultati? “Mi sono accorto – spiega Jarach – che per risparmiare energia elettrica basta un banale e semplicissimo cambiamento delle abitudini quotidiane. Certo, servirebbero anche strutture diverse e soprattutto un migliore isolamento termico. Qui a Laveno siamo alle stesse latitudini dell’Austria, eppure di doppi vetri alle finestre neanche l’ombra. Con più attenzione si potrebbero ottenere risultati sbalorditivi, negli edifici pubblici e nelle case“.

Quella del liceo sul lago Maggiore (l’unico in Italia con denominazione “Ambientale”) è una realtà piccola in cui iniziative come questa sono facilmente gestibili, ma è la dimostrazione che non è impossibile risparmiare energia e soldi. Basti pensare ai corridoi degli uffici illuminati anche di notte, ai laboratori di informatica in cui i computer non si spengono mai, alle aule dove si accendono le luci alle otto del mattino e ci si dimentica di spegnerle quando, nelle ore più calde della giornata, il sole basterebbe per illuminare libri e quaderni.

Forse il dimezzamento dei consumi è un record irraggiungibile nei grandi istituti, però, a quanto pare, i “guardiani della luce” possono fare miracoli.