Alea iacta est

La politica, quando si prende le proprie responsabilità, fa un doppio servizio alla comunità che contribuisce ad amministrare. In primo luogo lascia il segno, dando il buon esempio in quella che è a tutti gli effetti la società dell’è sempre colpa di qualcun altro. Poi mette le mani dentro le cose, e se le sporca nell’unica maniera corretta che esiste: cambiando il corso degli eventi, in trasparenza.

E’ in questa cornice che si sviluppa la scelta di Forlì ed altri 12 comuni del territorio di costituire una società pubblica in house per la gestione diretta dei rifiuti. Sabato, nell’ambito della Notte Verde a Forlì, ho avuto il piacere di intervenire per conto dei Comuni Virtuosi ad un appuntamento che era una delle tante tappe di avvicinamento che porteranno Alea a diventare operativa dal primo gennaio prossimo.

E mi sono permesso di ribadire i concetti che, sul tema della gestione dei rifiuti, andiamo dicendo da ormai un decennio abbondante.

Primo: bisogna chiudere le discariche e spegnere gli inceneritori. Per renderlo possibile, occorre che tutti i soggetti in campo facciano la propria parte (istituzioni, imprese, comunità).

Secondo: Occorre risolvere una volta per tutte il conflitto di interessi tale per cui chi fa la raccolta dei rifiuti non può in alcun modo essere poi anche quello che smaltisce.

Terzo: Occorre che alle parole e alle formule magiche di cui troppo spesso ci innamoriamo (oggi il nuovo must è ECONOMIA CIRCOLARE, ieri era RIFIUTI ZERO, più indietro ancora SVILUPPO SOSTENIBILE) seguano i fatti. Noi di questo ci innamoriamo: delle azioni concrete, dei progetti completi e delle storie che scardino un destino apparentemente già scritto. Di chi apre la strada al nuovo, stravolgendolo (vedi Ponte nelle Alpi, Parma, Trento, Treviso…).

Quarto: servono gli impianti, le risorse, buona tecnologia ed organizzazione seria, per fare le cose. Ma serve anche preparazione e cultura, e tempo per arare un terreno che è ancora fertile ma a forte rischio siccità. Silenziare le sirene dell’usa e getta non è facile, ma possibile.

La politica deve avere pazienza, e farsi sostanza. Buon lavoro a Paolo Contò, amministratore unico di Alea e portatore di un’esperienza modello come quella del Priula e di Contarina.