Il teorema di Mastrolindo

Secondo il teorema di Mastrolindo Silvio Berlusconi vincerà le elezioni politiche del 4 marzo.

Lo farà in buona compagnia: Salvini, Meloni, Fitto, Lupi…

Teorema in greco significa ciò che si guarda. Ed è una proposizione che trae delle conclusioni a partire da una condizione stabilita arbitrariamente.

Mi guardo attorno e mi sento di poter dimostrare il motivo per cui l’uomo mascherato vincerà, di nuovo.

Lo farà prima di ogni altra cosa perché siamo immersi corpo su corpo nell’evo della paura permanente. Della rabbia e della solitudine. In queste terre desolate vince facile chi grida al ladro, chi parla sopra gli altri, chi ostenta e schiaccia indicando sempre e comunque un nemico.

Silvio vincerà perché parlare di razza, oggi, porta consenso, e ammetterlo sarebbe utile per riconoscere un pezzo importante del problema che a sinistra non vogliamo vedere, figurarci affrontare.

Lo farà, con una certa distanza su tutti gli altri, perché a sinistra si andrà divisi ad invidiarsi i rispettivi ombelichi. E perché siamo così definitivamente distanti dalle cose che accadono alle persone ogni giorno, che non le capiamo più. Che non ci capiscono più. E non c’è più nemmeno quell’urgenza che resisteva fino a non molto tempo fa di trovare il modo, per capirsi. Una strada, un progetto, un comune linguaggio.

E’ così triste questa campagna elettorale che quasi viene da piangere. Non si fa neanche più finta di parlare di cose concrete. Non dico di programmi, ma parvenze di idee.

L’uomo mascherato vincerà, e sarà una carneficina in fatto di assenteismo. Molte, moltissime persone non andranno a votare. Per pigrizia. Ignoranza. Disillusione. E una montagna di paura. Che comunque ci toccherà provare a scalare, il giorno cinque.

Mastrolindo è il teorema, Mastrolindo ha vinto.