Il tempo scaduto che ancora perdiamo

Abbiamo un problema e fingiamo di non sapere.

Nel giorno in cui l’Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC grida al mondo intero che non c’è più tempo da perdere, nella pozzanghera emiliana un’intera classe dirigente perde quel poco di credibilità in fatto di materie ambientali rimangiandosi dopo pochi giorni uno sbiaditissimo provvedimento per limitare traffico e smog nelle nostre città.

Davvero non comprendo cosa passa nella testa dei nostri amministratori locali e regionali. Quanto sono spesse le fette di prosciutto che vi accecano la vista, ribaltando l’ordine delle cose, ciò che vi porta sempre e comunque ad anteporre lo sviluppo alla salute, il business al benessere, il lavoro (precario, pericoloso) alla qualità della vita delle comunità che dite di amare?

Quanto di quel tempo che è già scaduto avete intenzione ancora di perdere per porre rimedio a un modello di sviluppo che ci sta letteralmente uccidendo?