Scusa, Ilaria

Una donna forte, scrivono. Coraggiosa, dicono. Testarda, descrivono.

Io non ti conosco Ilaria, ho imparato ad osservarti da lontano, come con un passante dall’altra parte della strada.

Non so se sei è una donna forte, e debole. Se sei una donna coraggiosa e piena di paure. Se sei testarda e quante volte ti sei lasciata andare rincorsa dal dolore e dalla rabbia.

So che quello che hai fatto per nove anni, insieme alla tua famiglia, è stato chiedere giustizia. Chiederla per tutti noi.

Perché uno Stato democratico e giusto non massacra di botte e uccide una persona in custodia. Non nasconde la verità. Non nega l’evidenza di una storia che ora tutti conoscono con certezza.

Vuoi che venga fatta giustizia, e che si chieda scusa per l’odio e le offese che per troppo tempo hanno inferto altri colpi al corpo e alla vita di Stefano.

Dunque, Ilaria, scusa. Per non aver capito quanto fosse importante ciò che stavi facendo, per tutti noi. Per avervi solo osservati distratto e di fretta, dall’altra parte della strada.