Ritornello

Ripetiamolo come un ritornello. In fretta, più e più volte. Ad alta voce.

Perché alle bombe affiancheranno il bombardamento retorico dei “dobbiamo” e dei “ce lo chiede la Nato”.

Ci vomiteranno addosso tutta la loro ignobile forza, e arroganza. “Poveri illusi”, “buonisti”, “che il mondo non si governa con la pace”, “che qui si esporta democrazia e benessere”.

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Sulla retorica dei borghi

Una riflessione non scontata, e proprio per questo davvero molto interessante, sulla retorica dei borghi, sul loro uso e consumo.

Un tentativo di guardare le cose da un’altra prospettiva. Che è poi quanto ci aiuta a riflettere.

Compostaggio collettivo

E’ entrato in vigore il 10 marzo scorso, dopo la pubblicazione in febbraio sulla Gazzetta Ufficiale. E’ il decreto che dispone i criteri e le procedure per il compostaggio di comunità, dai condomini alle associazioni.

Tutto ciò che c’è da sapere sul compostaggio di comunità.

Il caporalato non è un’opinione

La Campagna FilieraSporca – promossa dalle associazioni Terra! e daSud – insieme a Flai Cgil lanciano oggi la Campagna #ASTEnetevi per l’abolizione delle Aste al doppio ribasso (aste elettroniche inverse) e della vendita a sottocosto dei prodotti alimentari.

La Campagna chiede un intervento legislativo urgente al Ministro dell’agricoltura Maurizio Martina per mettere al bando le aste al doppio ribasso e un impegno formale da parte degli attori della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) a interrompere questa pratica.

I promotori della campagna hanno inviato una lettera al Ministro Martina e ai presidenti delle principali catene di supermercati (Auchan Italia, Carrefour Italia, Conad, Coop Italia, Crai, Despar, Esselunga, Eurospin, Interdis, Lidl Italia, Gruppo Pam Panorama, Selex, Sigma, Sisa, Sma Italia), chiedendo loro un impegno chiaro.

La Campagna #ASTEnetevi chiama inoltre i cittadini e i consumatori ad agire scrivendo sia alla grande distribuzione, affinché rinunci alla pratica delle aste on line al doppio ribasso nell’acquisto di prodotti alimentari, sia al Ministero delle Politiche Agricole, Agroalimentari e Forestaliaffinché emani al più presto un decreto che regoli in maniera stringente questo meccanismo.

Si tratta di aste on line, basate sul meccanismo del doppio ribasso: la GDO fa sedere attorno a una piattaforma virtuale i propri fornitori chiedendo loro di avanzare un’offerta per una grande quantità di un certo prodotto. Sulla base dell’offerta più bassa la GDO convoca successivamente una seconda asta on line che in poche ore chiama i partecipanti a rilanciare, con un evidente paradosso, per ribassare ulteriormente il prezzo di vendita di quel prodotto.

Strettamente collegato al fenomeno delle aste al doppio ribasso è la vendita “sotto costo” dei prodotti alimentari che distoglie il consumatore dalla qualità reale del prodotto che acquista. “Il Ministro Martina solo qualche giorno fa si è detto molto preoccupato per le aste al doppio ribasso e per il forte impatto che hanno sull’agricoltura italiana” – dichiara Fabio Ciconte, Direttore di Terra! e portavoce di #FilieraSporca – “Oggi lanciamo una campagna per dire al Ministro che condividiamo la sua preoccupazione ma gli chiediamo di tradurla in un segnale chiaro e immediato per fermare le aste al doppio ribasso e il fenomeno del sottocosto”. E prosegue “Meccanismi come il sottocosto e le aste on line distruggono l’intera filiera dell’agricoltura, perché alterano alla base i rapporti tra grande distribuzione e consumatore, facendo pagare il costo più elevato all’ambiente e ai produttori, oltre ad aggravare le condizioni di sfruttamento dei lavoratori e il caporalato”. Parlando del fenomeno del sottocosto Fabio Ciconte ha concluso: “Se il denaro pubblico non è utilizzato per innovare o migliorare la qualità dei prodotti, ma di fatto per garantire pratiche commerciali sleali, non sarà mai possibile fare della filiera dell’agroalimentare un mercato equo, ovvero un campo di regole e di opportunità in cui tutti possano crescere e guadagnare e nessuno ci debba rimettere, a partire dai consumatori”.

TUTTO SULLA CAMPAGNA

Edicola 518

Trasformare un’edicola di 4 metri quadrati in un centro culturale a cielo aperto: non semplice punto vendita di riviste e giornali, ma anche micro-libreria, micro-galleria d’arte, location per eventi culturali e luogo di incontro e confronto cittadino. Ha appena aperto i battenti a Perugia Edicola 518!

Ecco di cosa si tratta

Slow Appennino

E’ un appuntamento importante quello in programma domenica 19 marzo a Carpineti, al Seminario di Marola (in via San Donnino, Reggio Emilia), ospiti del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, dove Slow Food Emilia Romagna e Slow Food Toscana si riuniranno insieme alle Condotte del territorio, amministratori, rappresentanti delle Istituzioni e dei Parchi e produttori operanti tra Emilia Romagna e Toscana per parlare di Appennino.

Qui tutte le informazioni per approfondire ed, eventualmente, partecipare.

Il risparmio in casa

Un vecchio cascinale fra le risaie del Novarese è diventato la «PassivHaus» ristrutturata più efficiente d’Italia: consuma 11 kilowattora al metro quadrato, l’equivalente di un euro.

In pratica per riscaldare l’intero edificio di 235 metri quadri, la spesa è di soli 235 euro all’anno.

I proprietari sono due agronomi, Teresa Borda e Gabriele Grassi, che si sono innamorati di un casolare disabitato e che dopo averlo acquistato hanno deciso di trasformarlo in un’abitazione a impatto quasi zero. «Siamo entrambi attenti ai temi ambientali, volevamo che la nostra casa rispecchiasse le nostre convinzioni».

L’articolo completo tratto da “La Stampa“.

Le parole di Erri

“Quando si calpesta la terra e la si guasta si guasta anche la nostra salute. Spero arrivi una generazione che smetta di cavare tutto il sangue possibile da questa terra, ripari i danni commessi da noi e ci maledica”.

Erri De Luca. Leggi la sua intervista integrale.

Vince l’idea “rinnovabile”

Un premio per le energie rinnovabili.

Riservato ad iniziative replicabili e già realizzate. Candidature entro venerdì 10 marzo; la premiazione avverrà durante la Settimana Europea dell’Energia Sostenibile.

Tutte le info utili per presentare la propria candidatura.

Reti locali per l’energia elettrica

Nella prima settimana di marzo, l’aula del Senato riprenderà l’esame sul ddl Concorrenza.

Su spinta delle Associazioni ambientaliste, dei consumatori e del settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica sono stati presentati emendamenti importanti che riguardano lo sviluppo della generazione distribuita di energia rinnovabile, che potrebbero consentire il ripristino dei “sistemi di distribuzione chiusi”, reti elettriche che permettono di scambiare energia prodotta verso più clienti.

L’applicazione di questa riforma non squilibra le reti ma le razionalizza, le rende più programmabili e le accorcia, determinando un’immediato risparmio in termini di efficienza dato che la rete perde in trasmissione almeno il 10% di quando immette.

Ecco perché è importante firmare la petizione lanciata qualche giorno fa, che io ho già sottoscritto.