Casa Clima più. A Bolzano questa settimana

casa clima

Fiera Bolzano presenta la seconda edizione di “KLIMAHOUSE – Fiera specializzata per l’efficienza energetica e l’edilizia sostenibile”, in programa dal 26 al 29 gennaio 2006. Se avete tempo e passate da quelle parti andateci, è una delle straordinarie iniziative che dimostrano quanto decine di amministrazioni locali, comuni e (quindi) famiglie stanno già oggi risparmiando sui consumi di gas, nonostante quello che pensa il Ministro Scajola e il “nostro” Governo.

Casa Clima – costruire con testa
La domanda e l’offerta dettano i nostri comportamenti economici. Carbone, petrolio e gas metano sono i “lubrificanti” senza i quali non si muove nulla. La questione qui diventa esplosiva: queste energie fossili sono ormai scarse ed il loro massiccio utilizzo ci ha lanciato la più grande sfida del nostro tempo, la trasformazione del clima. La via da seguire in futuro è pertanto quella del risparmio energetico e dell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

Chi oggi costruisce deve prestare attenzione al fatto che svolge azioni che si ripercuoteranno sulle generazioni future. Ciò significa che, a causa del prezzo dell’energia in costante aumento e della sfida relativa alla salvaguardia del clima, dovrebbero essere costruite sempre più Case Clima. Con la definizione Casa Clima non si identifica un tipo di costruzione ma un livello di energia.

Un isolamento termico ottimale e l’utilizzo dell’energia solare sono le chiavi di un’edilizia vantaggiosa. Mediante ciò il danneggiamento dell’ambiente e del clima può essere notevolmente ridotto ed i costi di riscaldamento si possono abbassare.

La CasaClima A viene descritta come “casa 3 litri” in quanto utilizza solo 3 litri di gasolio per mq per riscaldare le superfici abitative, e richiede caratteristiche di elevata qualità isolante per le parti costruttive esterne. In tal modo viene classificata come edificio con efficienza energetica ottimale. La CasaClima B, denominata anche “casa 5 litri“, ha un fabbisogno energetico più elevato rispetto alla Casa A. Nonostante ciò si tratta di un edificio con un bilancio energetico molto buono.

Sovraccosti per una CasaClima
Scegliendo in modo intelligente i materiali e la progettazione, il che significa mantenere i criteri di progettazione sulla linea del risparmio energetico, la costruzione di una CasaClima non richiede nessun sovraccosto.
In tal modo i sovraccosti, nel caso di una costruzione che segua le regole della salvaguardia energetica stabilite dalla legge, si limitano allo 0-5% per una CasaClima B e arrivano fino al 15% per una CasaClima A.

Principi base della CasaClima
I costi energetici possono essere minimizzati, il che vuol dire che le perdite di energia si possono ridurre e i guadagni termici si possono aumentare.
Le perdite di energia si possono diminuire mediante: costruzioni compatte, ottimo isolamento termico, areazione controllata. I guadagni termici si possono incrementare mediante: utilizzo passivo rafforzato dell’irradiamento solare (spesse vetrate sulla facciata sud); utilizzo attivo del sole (collettori solari, fotovoltaici).
Oltre ai bassi costi di riscaldamento una CasaClima offre anche una serie di vantaggi ecologici: mediante un isolamento più efficacie si riducono le perdite di calore e di conseguenza il fabbisogno energetico e i costi di riscaldamento; grazie al ridotto fabbisogno energetico vi sono minori danneggiamenti per l’ambiente ed il clima; si evitano i danni dovuti alla condensazione (non vi sono muffe); si eleva il comfort abitativo attraverso le maggiori temperature delle superfici interne di pareti, tetti e pavimenti; l’areazione controllata consente una qualità ottimale dell’aria con bassi costi energetici.

CasaClima – un vantaggio assoluto:
per il portafoglio, per la salute e la qualità abitativa, per l’ambiente ed il clima. Durante un’intera vita abitare in una CasaClima permette ad una famiglia di avere un risparmio energetico pari a ca. 200.000 litri di gasolio.

Concorso annuale CasaClima
Una volta all’anno viene individuata e premiata la migliore CasaClima dell’Alto Adige mediante un concorso. La condizione di partecipazione è l’appartenenza alla categoria CasaClimapiù.

Ulteriori Informazioni:
www.provinz.bz.it/umweltagentur/2902/klimahaus/index_i.htm

Capitan ECO

capitan eco

Il Tesoro di Capitan Eco è un progetto che, a diversi livelli, coinvolge tutta la cittadinanza. Al gioco possono partecipare le classi elementari del comune. Ogni classe riceve dalle mani di Capitn Eco in persona un salvadanaio di coccio, un opuscolo fumettatto sulla raccolta differenziata e la storia del personaggio ed un volantino che spiega le modalità del gioco. E’ un vero e proprio gioco a premi basato sulla promozione dell’isola ecologica. Ogni classe riceve un salvadanaio di coccio nel quale inserire le ecomonete che vengono rilasciate dagli operatori dell’isola ecologica ogni volta che si conferisce una busta di rifiuti differenziati. Terminato il tempo del gioco, le classi vincitrici ricevono dei premi durante la festa finale in piazza.

Nei molti comuni in cui è stato sperimentato il progetto sono stati coinvolti tutti gli insegnanti, il cui appoggio è stato ottenuto con molta facilità grazie alla loro sensibilità nei confronti del tema. Non potendo recarsi soli alla stazione ecologica i bambini vengono accompagnati dai genitori e dalle famiglie, ritrovandosi così coinvolti sia nella separazione dei rifuti in casa, sia nel gioco delle ecomonete. L’espediente del gioco mette in moto delle vere coalizioni di bambini ed adulti volte a raccogliere il maggior numero di rifiuti differenziati da portare all’isola ecologica per ottenere ecomonete. Quasi sempre il successo dell’iniziativa è tale che si devono stampare nuove ecomonete (o figurine e simili).

Per fare un esempio, nel comune di Avellino nei due mesi di durata del gioco sono state distribuite 80.000 ecomonete e la percentuale di Raccolta Differenziata è schizzata dal 13% al 47%.
Il coinvolgimento fortissimo nella competizione e la voglia di vincere a tutti i costi hanno indotto molti alunni a ripulire strade, cantine, garage, viottoli di campagna e di portare tutto all’isola ecologica in cambio di un cospicuo gruzzolo.

Una volta terminato il gioco, si contano le ecomonete di ogni classe e si stila la classifica. I vincitori vengono proclamati nel corso di un’apposita conferenza stampa in cui si espongono anche i risultati del progetto in modo da dare ampio risalto all’evento.

Spesso, in concomitanza con una domenica ecologica si organizza una festa finale che coinvolge la scuola, l’amministrazione comunale, insomma l’intera cittadinanza.

Progetto ECOFESTE

ecofeste

Cosa sono le Ecofeste?
L’idea di continuare a divertirsi nelle sagre e feste di paese pensando anche alla salvaguardie dell’ambiente nel quale viviamo.

Com’è una Ecofesta?
La Provincia di Parma certifica con il marchio “Ecofesta” quelle iniziative che garantiscono azioni per una corretta riduzione degli sprechi. Diventano “Ecofeste” quelle che attuano la raccolta differenziata di plastica, vetro, carta e lattine, che separano gli oli di frittura, che adottano almeno un accorgimento per ridurre i rifiuti (ad esempio le bottiglie d’acqua con vuoto a rendere, o l’invio ai canili degli avanzi di pranzo) e così via.

Perché una Ecofesta!
Nella sola stagione estiva in provincia di Parma si svolgono più di 300 iniziative tra feste e sagre di paese. L’utilizzo di materiali usa e getta e una scarsa attenzione agli sprechi ed alla raccolta differenziata rischiano di lasciare dietro queste piacevoli serate una montagna di rifiuti.

L’idea.
Con le Ecofeste l’Amministrazione Provinciale di Parma, intende incentivare (grazie ad opportuni finanziamenti) le esperienze migliori nel campo della riduzione dei rifiuti e del riciclaggio promuovendo nel contempo una maggiore attenzione sul problema rifiuti.
Si troveranno così comuni in cui l’usa e getta è completamente sostituito da stoviglie e posate riutilizzabili, o in cui i piatti sono in materiale biodegradabile, per poterli separare assieme agli avanzi del pasto, o ancora ludoteche per i bambini sul riciclaggio.

Il progetto ECOFESTE è un progetto innovativo che sta raccogliendo interessanti risultati sia in termini di partecipazione sia in termini di impatto ambientale. Lo testimoniano per l’edizione 2005 i 31 comuni del parmense (su 47) in cui si distribuiscono le 142 feste aderenti, quasi il doppio rispetto all’edizione 2004.

Oltre ai Comuni, le Comunità Montane e agli organizzatori degli eventi, partner importanti dell’iniziativa sono ENIA, e le associazioni Legambiente Parma e WWF sezione di Parma.

In sintesi, la Provincia di Parma certifica “Ecofeste” quelle iniziative che garantiscono azioni per una corretta riduzione degli sprechi. Diventano “Ecofeste” quelle che attuano la raccolta differenziata di plastica, vetro, carta e lattine, che separano gli oli di frittura, che adottano accorgimenti per ridurre i rifiuti (ad esempio le bottiglie con vuoto a rendere, i piatti in ceramica al posto di quelli usa e getta…) ecc. Per le feste più meritevoli sono, inoltre, previsti contributi economici a supporto degli interventi più complessi ed onerosi.

Un altro progetto importante, concreto, promosso stavolta da un’amministrazione provinciale. Pensiamo a quante feste e sagre e rassegne vengono organizzate ogni anno negli oltre 8000 comuni italiani, e a quanti rifiuti si lasciano dietro… Ecco perché sarebbe importante che altre Provincie, sull’esempio di quella di Parma, sperimentassero una proposta del genere.

Perché vorrei Dario Fo sindaco di Milano

fo sindaco

Perché vorrei Dario Fo sindaco di Milano

Immagino una città governata dai bambini, e non dalle automobili.
Una città colorata e serena.

Immagino medici clown negli ospedali e scuole spalancate al mondo.
Immagino strade verdi, piazze aperte, un ininterrotto scorrere di idee
contaminazioni
voglia di essere comunità.

Immagino un distributore di biodiesel
un piano di ristrutturazione energetica comunale
progetti veri a favore dell’ambiente e della salute.

Immagino tanta fantasia, anche, e un’energia contagiosa,
spettacolare, a cui nessuno riuscirà a resistere.

Immagino la prima seduta del consiglio comunale, ma vi rendete conto?!, finalmente uno spettacolo vero nel teatrino triste della politica.

Questo immagino, e tanto altro ancora!
Sì, immagino, e provo pure un pò di invidia per i cittadini di Milano, e già questa è la prima vittoria del nostro Dario!

Io non sono un moderato!

dario fo

In sostegno alla candidatura di Dario Fo alle Primarie del Centrosinistra di Milano (29 gennaio) pubblichiamo “Milano non aver paura io non sono un moderato”, scritto da Dario e tratto dal blog http://www.dariofo.it .
Se avete un milanese in casa convincetelo ad andare a votare alle Primarie di Milano il 29 GENNAIO.
Per seguire la campagna http://www.dariofo.it
Per sostenere la campagna con banner internet, volantini, video e altro http://www.sostienidariofo.it
Buona lettura.

Io non sono un moderato

di DARIO FO

Se cercate un moderato state attenti a votare per me,
perche’ con me si rischia!
Ma veramente volete un sindaco moderato?
Il moderato e’ forte con i deboli e debole con i forti.
Il moderato finge di risolvere i problemi senza affrontarli!
Il moderato chiude un occhio sulle speculazioni edilizie.
Il moderato caccia gli inquilini delle case in centro
E poi le rivende ai magnati della speculazione.
Il moderato trasforma in ghetto la periferia.
Il moderato accetta una scuola per ricchi e una per i poveri.
Il moderato lascia intristire la citta’, e applaude ai grattacieli, dove non si vedono
Bambini che giocano e gente che pedala in bicicletta.
Il moderato teme di dispiacere ai cittadini che contano
E non concede la parola a quelli che non hanno voce.
Il moderato non cambiera’ mai nulla.
Il moderato non risolvera’ il problema dell’inquinamento
di Milano, non salvera’ i polmoni da settantenni dei bambini di 5 anni.
Il moderato non vi liberera’ dal traffico, dal milione
di automobili spernacchianti che hanno trasformato la citta’ in una camera a gas.
Oggi sembra che non essere moderati sia un difetto o un delitto;
oppure che sia un privilegio dei giovani.
Ma ci vogliono tanti anni… per diventare veramente giovani!
Milano, se la mia musica e’ troppo forte, allora vuol dire
che stai diventando troppo vecchia.
Nessun moderato ha mai fatto la storia,
e nessun moderato ha mai preso un Nobel.
Io non sono un moderato!
Saro’ un sindaco che rischia.
Perche’ credo che il rischio del cambiamento sia l’unica risposta
corretta per chi investe il suo voto in un progetto per Milano.
Se scegliete di votare per me, rischiate molto…
Rischiate persino di trovarvi finalmente a vivere in una citta’ migliore!!

www.dariofo.it

Gentile Sindaco…

comuni virtuosi

Ricevo un’altra lettera inviata ad un sindaco da una nostra lettrice, che ringrazio. Può essere un ottimo esempio da seguire, e un modello da utilizzare anche nel vostro comune…

“Gentile Sindaco,
Le scrivo per dare concretezza e coerenza al mio impegno a partecipare, spero insieme a molti altri, alla creazione di un comune virtuoso, quale spero possa un giorno diventare un giorno anche Gorgonzola.
Mi permetto di segnalarle il sito http://www.comunivirtuosi.org/index.php dell’associazione dei comuni virtuosi i cui fondatori sono il comune di Monsano, comune di Colorno, comune di Vezzano Ligure e comune di Melpignano.

Attraverso questo sito è possibile venire a conoscenza di INIZIATIVE CONCRETE, già sperimentate e fattibili (Trezzano Rosa affida tramite gara ad una ESCO la gestione della pubblica illuminazione – Edilizia sostenibile a Carugate) in una maniera alle volte scandalosamente semplice, in grado di produrre risparmi notevoli nella economia dei singoli comuni, a fianco di vantaggi altrettanto grandi per i cittadini e l’ecosistema.

Le scrivo per partecipare alla diffusione di notizie e iniziative meravigliose che rimangono misteriosamente e inspiegabilmente relegate nell’ oblio. Le scrivo perchè come singola cittadina penso che posso e devo FARE qualcosa, per far crescere la voce di una popolazione spesso silente e disattenta, disinteressata e inattiva nei riguardi della pubblica amministrazione.

Le segnalo inoltre il blog di Jacopo Fo http://www.jacopofo.com a lui và il merito di tantissimo lavoro e informazione sulla sperimentazione di progetti validi che si sono rivelati concreti e fattibili, eccezionali in termini di risparmio ed ecologia.

Idem per Marco Boschini http://marcoboschini.it troverà tantissime iniziative e informazioni concrete, oggettivamente sperimentate e documentate, per rendere anche il nostro piccolo paese una comunità che, spero , vorrà lavorare insieme a molti altri alla costruzione di un futuro possibile, e migliore.

Distinti saluti e buona vita!”

Abitare sostenibile!

abitare sostenibile

Dalla newsletter di www.acquistiverdi.it
Le realizzazioni per l’abitare sostenibile “d’ora in avanti costituiranno la normalità, non l’eccezione”. Queste le parole con cui il sindaco di Mazzano (BS) Luigi Elisetti commenta il progetto di edilizia ecosostenibile che sarà presto realizzato nel comune della provincia di Brescia.

Si tratta di un programma che rientra nell’ambito del piano “SHE – Sustanaible Housing in Europe“, un progetto dimostrativo coordinato da Federabitazione, e finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 5° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo, sottoprogramma “Energia, Ambiente e Sviluppo Sostenibile”, Azione chiave 4 “Città del futuro ed eredità culturale”.

Il programma – spiega il sindaco Elisetti – prevede la realizzazione di 40 nuovi alloggi su una superficie di 13.855 metri quadrati nella zona di cascina San Zeno. Quasi la metà (4.850 mq) della superficie complessiva accoglierà spazi verdi; 3.066 metri quadrati saranno destinati a verde pubblico, e circa 1.800 a verde privato, esclusivo o condominiale.

Il progetto sarà realizzato da Consedi, il Consorzio bresciano per l’edilizia economico popolare, che ha istituito un apposito gruppo di progettazione composto da uno studio di architettura, un ingegnere strutturista, un ingegnere impiantista, uno studio di geologia e un agronomo.

“Si studia – spiega Consedi – la direzione del vento, l’umidità, la nebbia, un sistema sotterraneo per l’irrigazione in estate (utilizzando anche l’acqua del fiume), un sistema di riscaldamento centralizzato integrato con un sistema per l’acqua calda utilizzando pannelli solari, alcuni pannelli fotovoltaici, alcune pompe per l’estrazione dell’acqua”.

Piedibus, a scuola ci vado da solo!

Nel bambino che cresce la possibilità di fare esperienze autonome è una esigenza fondamentale. Muoversi fuori da casa sviluppa l’autostima, e contribuisce a un sano equilibrio psicologico.
All’entrata e all’uscita dei bambini, le scuole vengono prese d’assalto dalle automobili che congestionano l’intera zona di traffico. Paradossalmente siamo proprio noi che per proteggere i nostri figli contribuiamo ad aumentare i pericoli e il degrado dell’ambiente. Promuovere l’andare a scuola a piedi è un modo per rendere il paese più vivibile, meno inquinato e pericoloso.

Per questi motivi il Comune di Colorno ha attivato il progetto Piedibus, un vero e proprio autobus che va a piedi formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila.

Il Piedibus, come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, rispettando l’orario prefissato. E’ il modo più sicuro, ecologico e divertente per andare e tornare da scuola.

Al sito www.piedibus.it trovate tutte le informazioni utili per replicare l’iniziativa nel vostro comune. Se fate parte di un’associazione, se mandate i vostri figli nella scuola e vi piace l’idea, mettetevi d’accordo con gli altri genitori, coinvolgete il preside dell’istituto e l’assessore alla pubblica istruzione del comune. E’ un’iniziativa che non costa nulla, fa impazzire di gioia i bambini, combatte l’inquinamento e garantisce una diminuzione di traffico negli orari di punta.

E in più “costringe” alla collaborazione un mucchio di gente e di soggetti diversi: comune, scuola, associazionismo locale, comitato genitori, ragazzi… Insomma un modo concreto e utile per fare comunità.

Aliens!

aliens

Ieri, in coda ad una noiosissima riunione politica locale, si apre il dibattito sul ruolo dei mass media nel triangolo amoroso Consorte DS Coop rosse. Mi defilo di un passo ed assisto impietrito ad una discussione infinita boriosa e, sostanzialmente, inutile. Dal mio punto di vista.

Le posizioni sono tre e, badate bene, non cambieranno alla fine del “confronto-rissa”. C’è quella del militante assatanato che difende a spada tratta il segretario e il presidente del partito, che sono gente onesta e capirai se possono essersi macchiati di reati così gravi. E’ tutta una campagna dei mass media, orchestrata dal conflitto d’interessi di Silvio Berlusconi per spostare l’attenzione degli italiani adesso che comincia la campagna elettorale…

C’è poi quella del forzitaliota fedelissimo di Re Silvio, chi è causa del suo mal pianga se stesso, avete usato le procure per anni, messo in atto un golpe a suon di sentenze e arresti preventivi distruggendo intere classi dirigenti, vi siete permessi di recapitare un avviso di garanzia al Presidente del Consiglio in carica mentre era impegnato in un importante vertice internazionale a Napoli, e adesso dovete spiegarci che fine hanno fatto i 50 milioni di euro di Consorte e cosa siete andati a dire al presidente delle Generali nelle tante cene fatte a ridosso dell’offerta Unipol per la scalata alla BNL

Infine c’è la terza posizione, che io chiamo dell’avvoltoio, che sta un pò a cavallo dei due schieramenti e guarda osserva scruta, in attesa che si presti il fianco per colpire e avantaggiarsi delle disgrazie altrui (ai rutellian bertinottiani e ai Casinisti fischieranno le orecchie).

E mentre la politica discute, sbava, urla, inveisce contro se stessa, là fuori, in silenzio, le persone normali provano a costruire, ogni giorno, un Paese normale (ti rircorda qualcosa, D’Alema?). Provano, proviamo, a viverci dentro, con i problemi e le speranze quotidiane: la precarietà del lavoro, i mezzi di trasporto pubblici inesistenti e malfunzionanti, i prezzi in costante aumento, la malasanità, la scuola allo sbando, l’inquinamento delle nostre strade e piazze, la solitudine dei nostri vecchi e l’avvenire incerto dei nostri figli.

La politica non è mai stata tanto lontana dalla vita reale. I partiti sono pianeti e i loro reggenti creature aliene dalle facce strane (tristi) e dai discorsi incomprensibili!

“No TAV. Cronache dalla Val di Susa”

carta

Dal sito di CARTA

Per noi è un piccolo investimento, stampare e distribuire un libro in 6 mila copie. In questo caso abbiamo deciso volentieri di rischiare. Il libro allegato, da lunedì 16 gennaio, a Carta settimanale è il più tempestivo, il più “dall’interno” e il più piacevole da leggere sulla lotta della Valle di Susa contro la Tav. È un grande racconto: le persone, i comitati, i sindaci, i luoghi, da oltre dieci anni a oggi.

Lo ha scritto Chiara Sasso, già autrice di molti libri, sulla valle e non solo. Insieme al settimanale, “No Tav. Cronache dalla Val di Susa” [140 pagine, edito da Carta e da Intra Moenia] costa 9 euro [7,20 il libro, 1,80 il settimanale].

Cercatelo in libreria, ordinatelo al sito di CARTA (www.carta.org)
Ho conosciuto Chiara qualche mese fa, telefonicamente e via mail, per via che oltre ad essere un’ottima cronista è anche tra le più attive della Rete dei Comuni Solidali (www.comunisolidali.org). Penso che il libro in questione andrebbe regalato alle scuole, ed ogni Comune dovrebbe farsi carico di promuoverne la presentazione nel proprio territorio. Grande Chiara, ora esco e vado a prenderlo dal mio edicolante di fiducia, qui a Colorno.

Per tutti voi c’è un’altra possibilità, ai prossimi 500 nuovi abbonati di CARTA il libro viene regalato! Affrettatevi.