Abitare sostenibile!

abitare sostenibile

Dalla newsletter di www.acquistiverdi.it
Le realizzazioni per l’abitare sostenibile “d’ora in avanti costituiranno la normalità, non l’eccezione”. Queste le parole con cui il sindaco di Mazzano (BS) Luigi Elisetti commenta il progetto di edilizia ecosostenibile che sarà presto realizzato nel comune della provincia di Brescia.

Si tratta di un programma che rientra nell’ambito del piano “SHE – Sustanaible Housing in Europe“, un progetto dimostrativo coordinato da Federabitazione, e finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 5° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo, sottoprogramma “Energia, Ambiente e Sviluppo Sostenibile”, Azione chiave 4 “Città del futuro ed eredità culturale”.

Il programma – spiega il sindaco Elisetti – prevede la realizzazione di 40 nuovi alloggi su una superficie di 13.855 metri quadrati nella zona di cascina San Zeno. Quasi la metà (4.850 mq) della superficie complessiva accoglierà spazi verdi; 3.066 metri quadrati saranno destinati a verde pubblico, e circa 1.800 a verde privato, esclusivo o condominiale.

Il progetto sarà realizzato da Consedi, il Consorzio bresciano per l’edilizia economico popolare, che ha istituito un apposito gruppo di progettazione composto da uno studio di architettura, un ingegnere strutturista, un ingegnere impiantista, uno studio di geologia e un agronomo.

“Si studia – spiega Consedi – la direzione del vento, l’umidità, la nebbia, un sistema sotterraneo per l’irrigazione in estate (utilizzando anche l’acqua del fiume), un sistema di riscaldamento centralizzato integrato con un sistema per l’acqua calda utilizzando pannelli solari, alcuni pannelli fotovoltaici, alcune pompe per l’estrazione dell’acqua”.

Piedibus, a scuola ci vado da solo!

Nel bambino che cresce la possibilità di fare esperienze autonome è una esigenza fondamentale. Muoversi fuori da casa sviluppa l’autostima, e contribuisce a un sano equilibrio psicologico.
All’entrata e all’uscita dei bambini, le scuole vengono prese d’assalto dalle automobili che congestionano l’intera zona di traffico. Paradossalmente siamo proprio noi che per proteggere i nostri figli contribuiamo ad aumentare i pericoli e il degrado dell’ambiente. Promuovere l’andare a scuola a piedi è un modo per rendere il paese più vivibile, meno inquinato e pericoloso.

Per questi motivi il Comune di Colorno ha attivato il progetto Piedibus, un vero e proprio autobus che va a piedi formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila.

Il Piedibus, come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, rispettando l’orario prefissato. E’ il modo più sicuro, ecologico e divertente per andare e tornare da scuola.

Al sito www.piedibus.it trovate tutte le informazioni utili per replicare l’iniziativa nel vostro comune. Se fate parte di un’associazione, se mandate i vostri figli nella scuola e vi piace l’idea, mettetevi d’accordo con gli altri genitori, coinvolgete il preside dell’istituto e l’assessore alla pubblica istruzione del comune. E’ un’iniziativa che non costa nulla, fa impazzire di gioia i bambini, combatte l’inquinamento e garantisce una diminuzione di traffico negli orari di punta.

E in più “costringe” alla collaborazione un mucchio di gente e di soggetti diversi: comune, scuola, associazionismo locale, comitato genitori, ragazzi… Insomma un modo concreto e utile per fare comunità.

Aliens!

aliens

Ieri, in coda ad una noiosissima riunione politica locale, si apre il dibattito sul ruolo dei mass media nel triangolo amoroso Consorte DS Coop rosse. Mi defilo di un passo ed assisto impietrito ad una discussione infinita boriosa e, sostanzialmente, inutile. Dal mio punto di vista.

Le posizioni sono tre e, badate bene, non cambieranno alla fine del “confronto-rissa”. C’è quella del militante assatanato che difende a spada tratta il segretario e il presidente del partito, che sono gente onesta e capirai se possono essersi macchiati di reati così gravi. E’ tutta una campagna dei mass media, orchestrata dal conflitto d’interessi di Silvio Berlusconi per spostare l’attenzione degli italiani adesso che comincia la campagna elettorale…

C’è poi quella del forzitaliota fedelissimo di Re Silvio, chi è causa del suo mal pianga se stesso, avete usato le procure per anni, messo in atto un golpe a suon di sentenze e arresti preventivi distruggendo intere classi dirigenti, vi siete permessi di recapitare un avviso di garanzia al Presidente del Consiglio in carica mentre era impegnato in un importante vertice internazionale a Napoli, e adesso dovete spiegarci che fine hanno fatto i 50 milioni di euro di Consorte e cosa siete andati a dire al presidente delle Generali nelle tante cene fatte a ridosso dell’offerta Unipol per la scalata alla BNL

Infine c’è la terza posizione, che io chiamo dell’avvoltoio, che sta un pò a cavallo dei due schieramenti e guarda osserva scruta, in attesa che si presti il fianco per colpire e avantaggiarsi delle disgrazie altrui (ai rutellian bertinottiani e ai Casinisti fischieranno le orecchie).

E mentre la politica discute, sbava, urla, inveisce contro se stessa, là fuori, in silenzio, le persone normali provano a costruire, ogni giorno, un Paese normale (ti rircorda qualcosa, D’Alema?). Provano, proviamo, a viverci dentro, con i problemi e le speranze quotidiane: la precarietà del lavoro, i mezzi di trasporto pubblici inesistenti e malfunzionanti, i prezzi in costante aumento, la malasanità, la scuola allo sbando, l’inquinamento delle nostre strade e piazze, la solitudine dei nostri vecchi e l’avvenire incerto dei nostri figli.

La politica non è mai stata tanto lontana dalla vita reale. I partiti sono pianeti e i loro reggenti creature aliene dalle facce strane (tristi) e dai discorsi incomprensibili!

“No TAV. Cronache dalla Val di Susa”

carta

Dal sito di CARTA

Per noi è un piccolo investimento, stampare e distribuire un libro in 6 mila copie. In questo caso abbiamo deciso volentieri di rischiare. Il libro allegato, da lunedì 16 gennaio, a Carta settimanale è il più tempestivo, il più “dall’interno” e il più piacevole da leggere sulla lotta della Valle di Susa contro la Tav. È un grande racconto: le persone, i comitati, i sindaci, i luoghi, da oltre dieci anni a oggi.

Lo ha scritto Chiara Sasso, già autrice di molti libri, sulla valle e non solo. Insieme al settimanale, “No Tav. Cronache dalla Val di Susa” [140 pagine, edito da Carta e da Intra Moenia] costa 9 euro [7,20 il libro, 1,80 il settimanale].

Cercatelo in libreria, ordinatelo al sito di CARTA (www.carta.org)
Ho conosciuto Chiara qualche mese fa, telefonicamente e via mail, per via che oltre ad essere un’ottima cronista è anche tra le più attive della Rete dei Comuni Solidali (www.comunisolidali.org). Penso che il libro in questione andrebbe regalato alle scuole, ed ogni Comune dovrebbe farsi carico di promuoverne la presentazione nel proprio territorio. Grande Chiara, ora esco e vado a prenderlo dal mio edicolante di fiducia, qui a Colorno.

Per tutti voi c’è un’altra possibilità, ai prossimi 500 nuovi abbonati di CARTA il libro viene regalato! Affrettatevi.

Serate di ecologia domestica

serate ecologia domestica

I comuni di Colorno e Torrile (PR) hanno promosso una serie di incontri rivolti alla cittadinanza per incentivare nuovi stili di vita e consumi più consapevoli. Le serate di ecologia domestica hanno coinvolto decine di nuclei familiari sulle azioni quotidiane che ciascun cittadino può fare per migliorare l’ambiente, consumare prodotti più sani e risparmiare sulle bollette di luce, acqua e gas.

Le “Serate di Ecologia Domestica” sono incontri pubblici aperti a tutta la popolazione, dagli scolari agli anziani, ed hanno come obiettivo la sensibilizzazione della cittadinanza rispetto alle tematiche della sostenibilità ambientale ed in particolare riguardo alle semplici azioni virtuose che ciascuno può compiere quotidianamente. Talvolta, infatti, nella vita quotidiana si assumono comportamenti che sono all’origine di quel profondo squilibrio che caratterizza l’utilizzo delle risorse naturali da parte dell’uomo e delle sue attività anche domestiche e quotidiane.

Caratterizzate da un linguaggio semplice ed informale, le Serate di Ecologia Domestica non sono da considerarsi lezioni o conferenze per tecnici del settore, ma piuttosto una carrellata di esempi e buone abitudini su come tutti noi quotidianamente possiamo ridurre lo spreco di risorse naturali e nello stesso tempo ridurre i costi delle principali utenze (acqua, riscaldamento ed energia). Il primo ciclo di 5 incontri organizzati in collaborazione con comitati di quartiere e di frazione svoltosi nel corso del 2005, ha incontrando un buon successo di partecipazione e di interesse suscitato dalle tematiche del risparmio energetico e termico domestico, e la riduzione dei rifiuti all’acquisto.

Dopo aver applicato i criteri del risparmio enrgetico sugli immobili comunali, sistemato la pubblica illuminazione e messo a regime gli acquisti verdi per la gestione degli uffici, una buona, sana e virtuosa amministrazione ha il compito di stimolare il cambiamento anche nel territorio e con la cittadinanza. Le serate di ecologia domestica sono un ottimo strumento per iniziare la rivoluzione!
Per informazioni: www.comunivirtuosi.org – www.punto3.info

Libertà è partecipazione

riserva naturale

Posto qui la mail di Lorenzo, del comitato “libertà è partecipazione” di un piccolo centro rurale in provincia di Rimini, Gemmano, che si oppone alla gestione scellerata fatta dalle istituzioni locali della Riserva Naturale di Onferno. Una battaglia defilata, se vogliamo, rispetto alle grandi lotte contro la TAV di queste settimane, ma che dimostra quanti siano in realtà i fronti aperti nella “resistenza civile” contro i sacerdoti dello sviluppo infinito! I ragazzi del comitato chiedono aiuto, sostegno, collaborazione. Chiunque sia di quelle parti è pregato di farsi avanti, e dare una mano. Grazie.

“Caro Marco, nel nostro comitato c’è gente che vent’anni fa la riserva l’ha fatta nascere in seguito a una battaglia vinta contro la discarica. E non accontentandosi di aver scongiurato lo scempio del proprio territorio si è battuta ancora contro altre discariche che dovevano sorgere in vallata. Vincendo ancora.

E successivamente subendo ripetuti attentati e isolamento. E sono ancora vivi e ispirati.
C’è gente che ha un associazione culturale di volontariato che da anni compie viaggi in Bosnia e in Serbia per cercare di alleviare il peso di una guerra assurda. Ci sono anche molti piccoli produttori agricoli che da anni tenuti nell’ignoranza subiscono l’impoverimento delle proprie terre e l’abbandono dei propri figli. C’è chi come me crede nel recupero delle tradizioni contadine perchè è l’unico modo di contrastare gli ipermercati della mente e la morte delle campagne. Ci sono Gianni e Sonia che hanno il sogno per ora infranto di sviluppare un progetto di ippoterapia. Lorenzo e Alice che lavorano alla creazione di una fattoria didattica. E tanti altri che scalpitiamo per riprenderci il nostro bellissimo rurale selvatico territorio.

Purtroppo le logiche dei partiti ,nonostante siano imbellettate di buone intenzioni e belle parole, almeno a Rimini tendono ad escludere sul nascere i bisogni e le creatività dei cittadini. Dopo anni di gestione fallimentare (proprio per il fatto di non aver coinvolto la popolazione locale) il comune di Gemmano ,su consiglio del presidente della provincia Fabbri, ha ritenuto di affidare la gestione della riserva alla fondazione Cetacea. Tanto per farti un esempio , il presidente della fondazione è anche presidente di Oltremare, un parco tematico di Riccione per costruire il quale è stata sbancata un’intera collina. Per fartene un altro Bulgarelli pensa di loro ” tutto il male possibile. Non hanno mai fatto una battaglia ambientalista“. Se ci aggiungi che sono stati scelti per la loro imponente forza mediatica che tanto piace al nostro presidente Fabbri ecco che hai i primi tasselli di un puzzle che non ci regalerà nulla di buono.

Il nostro territorio non ha bisogno di pubblicità nè di un flusso continuo di turisti da acquafan. Ha bisogno di tessere relazioni solidali, di crescere culturalmente e nell’agricoltura biologica,di fronteggiare l’altissimo tasso di tossicodipendenza, i problemi degli anziani, la mancanza di lavoro per i giovani. Ha bisogno di contrastare l’abbandono delle terre con politiche di sostegno ai piccoli produttori, di fiducia e tempo per dimostrare le proprie potenzialità di autogoverno.

Con il comitato stiamo coinvolgendo più soggetti interessati per sottoscrivere un progetto di gestione dell’intero territorio comunale, Riserva compresa, alternativo alla proposta di Cetacea. Non c’è molto tempo (per noi che in un mese abbiamo girato da un assessorato all’altro per capire che la gestione sta per essere affidata a un privato senza consultare nessuno). Ma lo esigiamo visto che la fondazione Cetacea è stata contattata dalla provincia già i primi di settembre.
Un progetto che tenga in sè: lavoro, gestione ambientale, politiche sociali, cultura, musica e feste popolari, gemellaggi con i forum mondiali.
Se credi potremmo lavorarci insieme.”

Dalla valle della riserva naturale, solidarmente, Lorenzo del comitato spontaneo popolare libertà è partecipazione.

Il 16 gennaio tutti a Condove!

no tav

Mentre i treni a velocità “normale” sono sempre più sporchi, in ritardo e poco sicuri, e mentre i governanti dello sviluppo insostenibile investono milioni di euro in progetti faraonici che non servono a nulla, il movimento contro la TAV in Val Susa (e i tanti movimenti contro le tante TAV in tutte le valli e strade del nostro trasandato Bel Paese…) si riunisce nel comune di Condove per un grande appuntamento culturale e sociale:

Promosso da Comunità Montana Bassa Valle, Comune di Condove, Rete Nuovo Municipio, Carta – Cantieri Sociali, Legambiente – Val Susa, Arci – Val Susa, Federalismo Municipale Solidale, Per la Val Susa, Per uno Sviluppo Autosostenibile, Per la Difesa e la Vita della Valle.

CONDOVE – VAL SUSA 16 GENNAIO 2006 – ORE 20.30, SALA POLIVALENTE. PARTECIPANO:
Alberto Magnaghi Presidente Associazione Nuovo Municipio
Università di Firenze – Urbanista
Antonio Ferrentino Presidente Comunità Montana Bassa Val Susa
Barbara Debernardi Sindaco di Condove – Val Susa
Gigi Sullo Direttore del Settimanale Carta – Cantieri Sociali
Monica Frassoni Presidente Verdi Parlamento Europeo
Don Luigi Ciotti Gruppo Abele
Nilo Durbiano Sindaco di Venaus
Massimiliano Smeriglio Presidente Municipio XI – Comune di Roma
Piercarlo Cotterchio Circolo Legambiente Val di Susa
Anna Marson Università di Venezia
JOANNAS Giuseppe Sindaco Comune di Bussoleno
Gabriele Moroni Presidente Arci Valle Susa
Giorgio Ferraresi Direttore LPE Politecnico di Milano
Diego Novelli Ex Sindaco di Torino
Osvaldo Pieroni Rete ARNM – Campagna contro il Ponte sullo Stretto
Andrea Calori Rete Economie Solidali
Comitato contro le scorie a Scansano
Associazione superstiti del Vajont
Comitati contro la Tav nel Mugello
Alfio Foti/ Rita Borsellino Arci Sicilia/Libera
Fra Beppe Giunti Frate Guardiano del convento di San Francesco di Susa
COORDINANO
Salvatore Amura Coordinatore Nazionale Rete Nuovo Municipio
Claudio Jampaglia Giornalista

Sindaco, c’è posta per te!

fascia sindaco

Vi inoltro, per conoscenza, la mail che ho inviato al mio comune per renderli partecipi del progetto da voi patrocinato sul risparmio energetico.
Spero che non rimangano le solite parole lasciate nel vuoto.
Cordiali saluti, Giuliano Antonini

GRAZIE GIULIANO, se tutti i lettori del blog, gli ambientalisti, i cittadini interessati a questi progetti inviassero mail come questa al proprio sindaco i nostri “dipendenti” non potrebbero più far finta di non sapere… Segui l’esempio, scrivi al sindaco del tuo comune.

Buongiorno, vorrei sottoporvi l’esperienza del comune di Bressanone per quanto riguarda un intervento pratico, semplice e rapido per risparmiare costi ed avere rientri significativi.

http://www.comunivirtuosi.org/index.php?news=1&id=18
In questo link si parla di come il comune abbia, semplicemente sostituendo le lampade a incandescenza dei semafori con quelle a LED, portato a un risparmio significativo. La stessa tecnologia, ormai alla portata anche del comune cittadino, è in grado di risparmiare moltissimo anche per l’illuminazione pubblica, mediante lampioni solari abbinati a lampade LED (penso ad esempio alle luminarie del cimitero o a tutti i lampioncini su aiole, rotonde ecc. per segnalare presenza).

Sul sito segnalato potete recuperare le informazioni sui risparmi ottenuti, e penso che non possa assolutamente passare inosservato.

Vi invito quindi gentilmente, in quanto rappresentanti dei cittadini di Monza e dunque anche miei rappresentanti, a valutare la possibilità con un piccolo intervento di ottenere un grande beneficio per l’intera collettività.

Distinti saluti, Giuliano Antonini

L’eutanasia del buonsenso

gruppo d'acquisto

Mi chiama Francesca, dalla provincia di Milano, mi racconta della frustrazione che prova, ogni giorno, andando al lavoro. Strade congestionate dal traffico e da una cappa di smog, caos e clacson e asfalto che ti impediscono di respirare. Per non parlare del quartiere industriale alle porte del paese, una lunga e squallida distesa di capannoni e tir, grigia e senza spazio libero intorno. Schiacciata.

Voleva sapere se qualcuno, dal comune, si era fatto vivo per invitarmi a raccontare qualcuno dei progetti sul risparmio energetico, o sul consumo consapevole, perché ha girato la “Lettera a Romano Prodi” e il “Manifesto per un’autocandidatura sostenibile” all’assessore all’ambiente e al suo sindaco. Coalizione di centro sinistra, in un paesino dove non esiste un’associazione ambientalista, o un gruppo di acquisto, o una bottega equa e solidale, e dove quindi l’unica speranza concreta per intervenire è trovare un’amministrazione amica disposta a mettersi in gioco, a sperimentare per davvero buone prassi quotidiane.

Le dico che no, in effetti nessuno si è fatto avanti dal suo comune. Delusa, si sfoga per dieci minuti e mi racconta tutte le assurdità del fare politica nel suo paese, le scelte sbagliate in campo ambientale, la difficoltà di partecipare alle decioni dell’amministrazione, la chiusura dei partiti.

Cosa c’è che non funziona se una persona sta al telefono per mezz’ora con qualcuno (il sottoscritto) che non conosce, a duecento chilometri di distanza, per chiedere cosa può fare un cittadino incazzato che crede in certi valori ma che non sa, nel quotidiano, come tradurli in atti conseguenti, in scelte radicali e in nuovi stili di vita?

Sapete quante telefonate e lettere e mail ho ricevuto in questi due mesi? Immaginatevi decine e centinaia di persone pazzesche, piene di energie e progetti e idee spettacolari, là fuori, che sperimentano ogni giorno e in silenzio cose grandiose. Nell’indifferenza vergognosa dei mass media e nella stanca ottusità di certi partiti, che invece di aprirsi al cambiamento e alla concretezza, si lasciano travolgere da una forma inconsapevole di eutanasia. Del buonsenso.

Condomini sostenibili!

condominio

Caro assessore, sei a caccia di progetti concreti che migliorano l’ambiente, fanno partecipazione dal basso e garantiscono un risparmio sulle bollette di luce, acqua e gas delle famiglie che vi partecipano? Eccoti servito il progetto “Condomini sostenibili“, sperimentato con successo da oltre due anni dalla Provincia di Ferrara. Sul sito di Arcoiris.tv è disponibile il video-documentario del progetto.

Il progetto mira a diffondere nelle famiglie la consapevolezza che anche i comportamenti quotidiani hanno riscontri oggettivi sulla qualità dell’ambiente, cercando di stimolare l’adozione di buone pratiche ambientali.
Il progetto ha trovato applicazione in un complesso di quattro condomini, aventi una corte comune, siti nel quartiere periferico Barco di Ferrara.
I condomini in totale sono composti da 89 locali di cui 4 sono negozi, sono prevalentemente (circa due terzi) di proprietà dell’ACER Ferrara, partner del progetto.
La scelta di realizzare il progetto in un complesso di edilizia popolare ed in un quartiere periferico è stata prioritaria per affiancare anche una ricaduta sociale a quella ambientale, quindi si è cercato un condominio in cui non vi fossero rapporti particolarmente difficili tra i condomini, non di nuovissima costruzione, con spazi comuni, un’area verde e caldaie autonome per ogni appartamento.
Una conferenza di presentazione del progetto rivolta ai residenti nei condomini prescelti, è stata realizzata per diffondere informazioni riguardo le tematiche dello sviluppo sostenibile e le buone pratiche ambientali applicabili nella quotidiana vita domestica. Poi si è avviata un’indagine conoscitiva mediante un questionario rivolto ai condomini riguardo i consumi connessi alla loro gestione domestica (consumo di energia elettrica, acqua, riscaldamento), alle loro abitudini d’acquisto (acquisti verdi, biologico, acque minerali), alla loro gestione dei rifiuti ed alla modalità di spostamento.
È stata realizzata una giornata di sensibilizzazione ed informazione sul ciclo di smaltimento dei rifiuti, poiché in molte situazioni era emersa molta sfiducia da parte dei condomini in questo settore. Sono stati visitati un’isola ecologica, dove i rifiuti vengono separati, e un inceneritore.

È stato attivato presso i condomini oggetto del progetto il passaggio dell’Ecomobile, navetta che raccoglie i rifiuti chimici di origine domestica (vernici, batterie, pile esauste, ecc.) per i quali non vi sono cassonetti. Tutti i rifiuti conferiti all’Ecomobile dai condomini facenti parte del progetto, contribuiscono, mediante un accordo tra AGEA e Coop Estense, a destinare fondi ad un progetto di cooperazione internazionale di Medici Senza Frontiere “Garantire l’assistenza sanitaria di base a Cuemba, cittadina dell’Angola”.

Sono stati organizzati degli incontri presso alcuni condomini nei quali è stata dimostrata l’efficacia e la semplicità nel montaggio dei riduttori di flusso per rubinetti e docce. È stata effettuata una attività di informazione e sensibilizzazione riguardo ai prodotti a marchio Ecolabel; per migliorarne la conoscenza sono stati distribuiti molti detergenti per pavimenti recanti questo marchio. Poi è stata realizzata una seconda giornata di sensibilizzazione ed informazione questa volta sul ciclo dell’acqua a Ferrara con visita alla centrale di potabilizzazione dell’ACOSEA.

È stata attivata la sperimentazione della raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti da parte di AGEA che ha distribuito a tutti i condomini appositi secchielli e sacchetti per la raccolta e ha posizionato gli appositi cassonetti nell’area adiacente ai condomini.
È stato inoltre realizzato un documentario (disponibile su Arcoiris.tv) che illustra tutte le fasi di progetto ed i risultati ottenuti a scopo di divulgazione.

Per saperne di più:
http://www.provincia.fe.it/agenda21/news/notizia.asp?idnews=1