Progetto ECOFESTE

ecofeste

Cosa sono le Ecofeste?
L’idea di continuare a divertirsi nelle sagre e feste di paese pensando anche alla salvaguardie dell’ambiente nel quale viviamo.

Com’è una Ecofesta?
La Provincia di Parma certifica con il marchio “Ecofesta” quelle iniziative che garantiscono azioni per una corretta riduzione degli sprechi. Diventano “Ecofeste” quelle che attuano la raccolta differenziata di plastica, vetro, carta e lattine, che separano gli oli di frittura, che adottano almeno un accorgimento per ridurre i rifiuti (ad esempio le bottiglie d’acqua con vuoto a rendere, o l’invio ai canili degli avanzi di pranzo) e così via.

Perché una Ecofesta!
Nella sola stagione estiva in provincia di Parma si svolgono più di 300 iniziative tra feste e sagre di paese. L’utilizzo di materiali usa e getta e una scarsa attenzione agli sprechi ed alla raccolta differenziata rischiano di lasciare dietro queste piacevoli serate una montagna di rifiuti.

L’idea.
Con le Ecofeste l’Amministrazione Provinciale di Parma, intende incentivare (grazie ad opportuni finanziamenti) le esperienze migliori nel campo della riduzione dei rifiuti e del riciclaggio promuovendo nel contempo una maggiore attenzione sul problema rifiuti.
Si troveranno così comuni in cui l’usa e getta è completamente sostituito da stoviglie e posate riutilizzabili, o in cui i piatti sono in materiale biodegradabile, per poterli separare assieme agli avanzi del pasto, o ancora ludoteche per i bambini sul riciclaggio.

Il progetto ECOFESTE è un progetto innovativo che sta raccogliendo interessanti risultati sia in termini di partecipazione sia in termini di impatto ambientale. Lo testimoniano per l’edizione 2005 i 31 comuni del parmense (su 47) in cui si distribuiscono le 142 feste aderenti, quasi il doppio rispetto all’edizione 2004.

Oltre ai Comuni, le Comunità Montane e agli organizzatori degli eventi, partner importanti dell’iniziativa sono ENIA, e le associazioni Legambiente Parma e WWF sezione di Parma.

In sintesi, la Provincia di Parma certifica “Ecofeste” quelle iniziative che garantiscono azioni per una corretta riduzione degli sprechi. Diventano “Ecofeste” quelle che attuano la raccolta differenziata di plastica, vetro, carta e lattine, che separano gli oli di frittura, che adottano accorgimenti per ridurre i rifiuti (ad esempio le bottiglie con vuoto a rendere, i piatti in ceramica al posto di quelli usa e getta…) ecc. Per le feste più meritevoli sono, inoltre, previsti contributi economici a supporto degli interventi più complessi ed onerosi.

Un altro progetto importante, concreto, promosso stavolta da un’amministrazione provinciale. Pensiamo a quante feste e sagre e rassegne vengono organizzate ogni anno negli oltre 8000 comuni italiani, e a quanti rifiuti si lasciano dietro… Ecco perché sarebbe importante che altre Provincie, sull’esempio di quella di Parma, sperimentassero una proposta del genere.

Perché vorrei Dario Fo sindaco di Milano

fo sindaco

Perché vorrei Dario Fo sindaco di Milano

Immagino una città governata dai bambini, e non dalle automobili.
Una città colorata e serena.

Immagino medici clown negli ospedali e scuole spalancate al mondo.
Immagino strade verdi, piazze aperte, un ininterrotto scorrere di idee
contaminazioni
voglia di essere comunità.

Immagino un distributore di biodiesel
un piano di ristrutturazione energetica comunale
progetti veri a favore dell’ambiente e della salute.

Immagino tanta fantasia, anche, e un’energia contagiosa,
spettacolare, a cui nessuno riuscirà a resistere.

Immagino la prima seduta del consiglio comunale, ma vi rendete conto?!, finalmente uno spettacolo vero nel teatrino triste della politica.

Questo immagino, e tanto altro ancora!
Sì, immagino, e provo pure un pò di invidia per i cittadini di Milano, e già questa è la prima vittoria del nostro Dario!

Io non sono un moderato!

dario fo

In sostegno alla candidatura di Dario Fo alle Primarie del Centrosinistra di Milano (29 gennaio) pubblichiamo “Milano non aver paura io non sono un moderato”, scritto da Dario e tratto dal blog http://www.dariofo.it .
Se avete un milanese in casa convincetelo ad andare a votare alle Primarie di Milano il 29 GENNAIO.
Per seguire la campagna http://www.dariofo.it
Per sostenere la campagna con banner internet, volantini, video e altro http://www.sostienidariofo.it
Buona lettura.

Io non sono un moderato

di DARIO FO

Se cercate un moderato state attenti a votare per me,
perche’ con me si rischia!
Ma veramente volete un sindaco moderato?
Il moderato e’ forte con i deboli e debole con i forti.
Il moderato finge di risolvere i problemi senza affrontarli!
Il moderato chiude un occhio sulle speculazioni edilizie.
Il moderato caccia gli inquilini delle case in centro
E poi le rivende ai magnati della speculazione.
Il moderato trasforma in ghetto la periferia.
Il moderato accetta una scuola per ricchi e una per i poveri.
Il moderato lascia intristire la citta’, e applaude ai grattacieli, dove non si vedono
Bambini che giocano e gente che pedala in bicicletta.
Il moderato teme di dispiacere ai cittadini che contano
E non concede la parola a quelli che non hanno voce.
Il moderato non cambiera’ mai nulla.
Il moderato non risolvera’ il problema dell’inquinamento
di Milano, non salvera’ i polmoni da settantenni dei bambini di 5 anni.
Il moderato non vi liberera’ dal traffico, dal milione
di automobili spernacchianti che hanno trasformato la citta’ in una camera a gas.
Oggi sembra che non essere moderati sia un difetto o un delitto;
oppure che sia un privilegio dei giovani.
Ma ci vogliono tanti anni… per diventare veramente giovani!
Milano, se la mia musica e’ troppo forte, allora vuol dire
che stai diventando troppo vecchia.
Nessun moderato ha mai fatto la storia,
e nessun moderato ha mai preso un Nobel.
Io non sono un moderato!
Saro’ un sindaco che rischia.
Perche’ credo che il rischio del cambiamento sia l’unica risposta
corretta per chi investe il suo voto in un progetto per Milano.
Se scegliete di votare per me, rischiate molto…
Rischiate persino di trovarvi finalmente a vivere in una citta’ migliore!!

www.dariofo.it

Gentile Sindaco…

comuni virtuosi

Ricevo un’altra lettera inviata ad un sindaco da una nostra lettrice, che ringrazio. Può essere un ottimo esempio da seguire, e un modello da utilizzare anche nel vostro comune…

“Gentile Sindaco,
Le scrivo per dare concretezza e coerenza al mio impegno a partecipare, spero insieme a molti altri, alla creazione di un comune virtuoso, quale spero possa un giorno diventare un giorno anche Gorgonzola.
Mi permetto di segnalarle il sito http://www.comunivirtuosi.org/index.php dell’associazione dei comuni virtuosi i cui fondatori sono il comune di Monsano, comune di Colorno, comune di Vezzano Ligure e comune di Melpignano.

Attraverso questo sito è possibile venire a conoscenza di INIZIATIVE CONCRETE, già sperimentate e fattibili (Trezzano Rosa affida tramite gara ad una ESCO la gestione della pubblica illuminazione – Edilizia sostenibile a Carugate) in una maniera alle volte scandalosamente semplice, in grado di produrre risparmi notevoli nella economia dei singoli comuni, a fianco di vantaggi altrettanto grandi per i cittadini e l’ecosistema.

Le scrivo per partecipare alla diffusione di notizie e iniziative meravigliose che rimangono misteriosamente e inspiegabilmente relegate nell’ oblio. Le scrivo perchè come singola cittadina penso che posso e devo FARE qualcosa, per far crescere la voce di una popolazione spesso silente e disattenta, disinteressata e inattiva nei riguardi della pubblica amministrazione.

Le segnalo inoltre il blog di Jacopo Fo http://www.jacopofo.com a lui và il merito di tantissimo lavoro e informazione sulla sperimentazione di progetti validi che si sono rivelati concreti e fattibili, eccezionali in termini di risparmio ed ecologia.

Idem per Marco Boschini http://marcoboschini.it troverà tantissime iniziative e informazioni concrete, oggettivamente sperimentate e documentate, per rendere anche il nostro piccolo paese una comunità che, spero , vorrà lavorare insieme a molti altri alla costruzione di un futuro possibile, e migliore.

Distinti saluti e buona vita!”

Abitare sostenibile!

abitare sostenibile

Dalla newsletter di www.acquistiverdi.it
Le realizzazioni per l’abitare sostenibile “d’ora in avanti costituiranno la normalità, non l’eccezione”. Queste le parole con cui il sindaco di Mazzano (BS) Luigi Elisetti commenta il progetto di edilizia ecosostenibile che sarà presto realizzato nel comune della provincia di Brescia.

Si tratta di un programma che rientra nell’ambito del piano “SHE – Sustanaible Housing in Europe“, un progetto dimostrativo coordinato da Federabitazione, e finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 5° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo, sottoprogramma “Energia, Ambiente e Sviluppo Sostenibile”, Azione chiave 4 “Città del futuro ed eredità culturale”.

Il programma – spiega il sindaco Elisetti – prevede la realizzazione di 40 nuovi alloggi su una superficie di 13.855 metri quadrati nella zona di cascina San Zeno. Quasi la metà (4.850 mq) della superficie complessiva accoglierà spazi verdi; 3.066 metri quadrati saranno destinati a verde pubblico, e circa 1.800 a verde privato, esclusivo o condominiale.

Il progetto sarà realizzato da Consedi, il Consorzio bresciano per l’edilizia economico popolare, che ha istituito un apposito gruppo di progettazione composto da uno studio di architettura, un ingegnere strutturista, un ingegnere impiantista, uno studio di geologia e un agronomo.

“Si studia – spiega Consedi – la direzione del vento, l’umidità, la nebbia, un sistema sotterraneo per l’irrigazione in estate (utilizzando anche l’acqua del fiume), un sistema di riscaldamento centralizzato integrato con un sistema per l’acqua calda utilizzando pannelli solari, alcuni pannelli fotovoltaici, alcune pompe per l’estrazione dell’acqua”.

Piedibus, a scuola ci vado da solo!

Nel bambino che cresce la possibilità di fare esperienze autonome è una esigenza fondamentale. Muoversi fuori da casa sviluppa l’autostima, e contribuisce a un sano equilibrio psicologico.
All’entrata e all’uscita dei bambini, le scuole vengono prese d’assalto dalle automobili che congestionano l’intera zona di traffico. Paradossalmente siamo proprio noi che per proteggere i nostri figli contribuiamo ad aumentare i pericoli e il degrado dell’ambiente. Promuovere l’andare a scuola a piedi è un modo per rendere il paese più vivibile, meno inquinato e pericoloso.

Per questi motivi il Comune di Colorno ha attivato il progetto Piedibus, un vero e proprio autobus che va a piedi formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila.

Il Piedibus, come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, rispettando l’orario prefissato. E’ il modo più sicuro, ecologico e divertente per andare e tornare da scuola.

Al sito www.piedibus.it trovate tutte le informazioni utili per replicare l’iniziativa nel vostro comune. Se fate parte di un’associazione, se mandate i vostri figli nella scuola e vi piace l’idea, mettetevi d’accordo con gli altri genitori, coinvolgete il preside dell’istituto e l’assessore alla pubblica istruzione del comune. E’ un’iniziativa che non costa nulla, fa impazzire di gioia i bambini, combatte l’inquinamento e garantisce una diminuzione di traffico negli orari di punta.

E in più “costringe” alla collaborazione un mucchio di gente e di soggetti diversi: comune, scuola, associazionismo locale, comitato genitori, ragazzi… Insomma un modo concreto e utile per fare comunità.

Aliens!

aliens

Ieri, in coda ad una noiosissima riunione politica locale, si apre il dibattito sul ruolo dei mass media nel triangolo amoroso Consorte DS Coop rosse. Mi defilo di un passo ed assisto impietrito ad una discussione infinita boriosa e, sostanzialmente, inutile. Dal mio punto di vista.

Le posizioni sono tre e, badate bene, non cambieranno alla fine del “confronto-rissa”. C’è quella del militante assatanato che difende a spada tratta il segretario e il presidente del partito, che sono gente onesta e capirai se possono essersi macchiati di reati così gravi. E’ tutta una campagna dei mass media, orchestrata dal conflitto d’interessi di Silvio Berlusconi per spostare l’attenzione degli italiani adesso che comincia la campagna elettorale…

C’è poi quella del forzitaliota fedelissimo di Re Silvio, chi è causa del suo mal pianga se stesso, avete usato le procure per anni, messo in atto un golpe a suon di sentenze e arresti preventivi distruggendo intere classi dirigenti, vi siete permessi di recapitare un avviso di garanzia al Presidente del Consiglio in carica mentre era impegnato in un importante vertice internazionale a Napoli, e adesso dovete spiegarci che fine hanno fatto i 50 milioni di euro di Consorte e cosa siete andati a dire al presidente delle Generali nelle tante cene fatte a ridosso dell’offerta Unipol per la scalata alla BNL

Infine c’è la terza posizione, che io chiamo dell’avvoltoio, che sta un pò a cavallo dei due schieramenti e guarda osserva scruta, in attesa che si presti il fianco per colpire e avantaggiarsi delle disgrazie altrui (ai rutellian bertinottiani e ai Casinisti fischieranno le orecchie).

E mentre la politica discute, sbava, urla, inveisce contro se stessa, là fuori, in silenzio, le persone normali provano a costruire, ogni giorno, un Paese normale (ti rircorda qualcosa, D’Alema?). Provano, proviamo, a viverci dentro, con i problemi e le speranze quotidiane: la precarietà del lavoro, i mezzi di trasporto pubblici inesistenti e malfunzionanti, i prezzi in costante aumento, la malasanità, la scuola allo sbando, l’inquinamento delle nostre strade e piazze, la solitudine dei nostri vecchi e l’avvenire incerto dei nostri figli.

La politica non è mai stata tanto lontana dalla vita reale. I partiti sono pianeti e i loro reggenti creature aliene dalle facce strane (tristi) e dai discorsi incomprensibili!

“No TAV. Cronache dalla Val di Susa”

carta

Dal sito di CARTA

Per noi è un piccolo investimento, stampare e distribuire un libro in 6 mila copie. In questo caso abbiamo deciso volentieri di rischiare. Il libro allegato, da lunedì 16 gennaio, a Carta settimanale è il più tempestivo, il più “dall’interno” e il più piacevole da leggere sulla lotta della Valle di Susa contro la Tav. È un grande racconto: le persone, i comitati, i sindaci, i luoghi, da oltre dieci anni a oggi.

Lo ha scritto Chiara Sasso, già autrice di molti libri, sulla valle e non solo. Insieme al settimanale, “No Tav. Cronache dalla Val di Susa” [140 pagine, edito da Carta e da Intra Moenia] costa 9 euro [7,20 il libro, 1,80 il settimanale].

Cercatelo in libreria, ordinatelo al sito di CARTA (www.carta.org)
Ho conosciuto Chiara qualche mese fa, telefonicamente e via mail, per via che oltre ad essere un’ottima cronista è anche tra le più attive della Rete dei Comuni Solidali (www.comunisolidali.org). Penso che il libro in questione andrebbe regalato alle scuole, ed ogni Comune dovrebbe farsi carico di promuoverne la presentazione nel proprio territorio. Grande Chiara, ora esco e vado a prenderlo dal mio edicolante di fiducia, qui a Colorno.

Per tutti voi c’è un’altra possibilità, ai prossimi 500 nuovi abbonati di CARTA il libro viene regalato! Affrettatevi.

Serate di ecologia domestica

serate ecologia domestica

I comuni di Colorno e Torrile (PR) hanno promosso una serie di incontri rivolti alla cittadinanza per incentivare nuovi stili di vita e consumi più consapevoli. Le serate di ecologia domestica hanno coinvolto decine di nuclei familiari sulle azioni quotidiane che ciascun cittadino può fare per migliorare l’ambiente, consumare prodotti più sani e risparmiare sulle bollette di luce, acqua e gas.

Le “Serate di Ecologia Domestica” sono incontri pubblici aperti a tutta la popolazione, dagli scolari agli anziani, ed hanno come obiettivo la sensibilizzazione della cittadinanza rispetto alle tematiche della sostenibilità ambientale ed in particolare riguardo alle semplici azioni virtuose che ciascuno può compiere quotidianamente. Talvolta, infatti, nella vita quotidiana si assumono comportamenti che sono all’origine di quel profondo squilibrio che caratterizza l’utilizzo delle risorse naturali da parte dell’uomo e delle sue attività anche domestiche e quotidiane.

Caratterizzate da un linguaggio semplice ed informale, le Serate di Ecologia Domestica non sono da considerarsi lezioni o conferenze per tecnici del settore, ma piuttosto una carrellata di esempi e buone abitudini su come tutti noi quotidianamente possiamo ridurre lo spreco di risorse naturali e nello stesso tempo ridurre i costi delle principali utenze (acqua, riscaldamento ed energia). Il primo ciclo di 5 incontri organizzati in collaborazione con comitati di quartiere e di frazione svoltosi nel corso del 2005, ha incontrando un buon successo di partecipazione e di interesse suscitato dalle tematiche del risparmio energetico e termico domestico, e la riduzione dei rifiuti all’acquisto.

Dopo aver applicato i criteri del risparmio enrgetico sugli immobili comunali, sistemato la pubblica illuminazione e messo a regime gli acquisti verdi per la gestione degli uffici, una buona, sana e virtuosa amministrazione ha il compito di stimolare il cambiamento anche nel territorio e con la cittadinanza. Le serate di ecologia domestica sono un ottimo strumento per iniziare la rivoluzione!
Per informazioni: www.comunivirtuosi.org – www.punto3.info

Libertà è partecipazione

riserva naturale

Posto qui la mail di Lorenzo, del comitato “libertà è partecipazione” di un piccolo centro rurale in provincia di Rimini, Gemmano, che si oppone alla gestione scellerata fatta dalle istituzioni locali della Riserva Naturale di Onferno. Una battaglia defilata, se vogliamo, rispetto alle grandi lotte contro la TAV di queste settimane, ma che dimostra quanti siano in realtà i fronti aperti nella “resistenza civile” contro i sacerdoti dello sviluppo infinito! I ragazzi del comitato chiedono aiuto, sostegno, collaborazione. Chiunque sia di quelle parti è pregato di farsi avanti, e dare una mano. Grazie.

“Caro Marco, nel nostro comitato c’è gente che vent’anni fa la riserva l’ha fatta nascere in seguito a una battaglia vinta contro la discarica. E non accontentandosi di aver scongiurato lo scempio del proprio territorio si è battuta ancora contro altre discariche che dovevano sorgere in vallata. Vincendo ancora.

E successivamente subendo ripetuti attentati e isolamento. E sono ancora vivi e ispirati.
C’è gente che ha un associazione culturale di volontariato che da anni compie viaggi in Bosnia e in Serbia per cercare di alleviare il peso di una guerra assurda. Ci sono anche molti piccoli produttori agricoli che da anni tenuti nell’ignoranza subiscono l’impoverimento delle proprie terre e l’abbandono dei propri figli. C’è chi come me crede nel recupero delle tradizioni contadine perchè è l’unico modo di contrastare gli ipermercati della mente e la morte delle campagne. Ci sono Gianni e Sonia che hanno il sogno per ora infranto di sviluppare un progetto di ippoterapia. Lorenzo e Alice che lavorano alla creazione di una fattoria didattica. E tanti altri che scalpitiamo per riprenderci il nostro bellissimo rurale selvatico territorio.

Purtroppo le logiche dei partiti ,nonostante siano imbellettate di buone intenzioni e belle parole, almeno a Rimini tendono ad escludere sul nascere i bisogni e le creatività dei cittadini. Dopo anni di gestione fallimentare (proprio per il fatto di non aver coinvolto la popolazione locale) il comune di Gemmano ,su consiglio del presidente della provincia Fabbri, ha ritenuto di affidare la gestione della riserva alla fondazione Cetacea. Tanto per farti un esempio , il presidente della fondazione è anche presidente di Oltremare, un parco tematico di Riccione per costruire il quale è stata sbancata un’intera collina. Per fartene un altro Bulgarelli pensa di loro ” tutto il male possibile. Non hanno mai fatto una battaglia ambientalista“. Se ci aggiungi che sono stati scelti per la loro imponente forza mediatica che tanto piace al nostro presidente Fabbri ecco che hai i primi tasselli di un puzzle che non ci regalerà nulla di buono.

Il nostro territorio non ha bisogno di pubblicità nè di un flusso continuo di turisti da acquafan. Ha bisogno di tessere relazioni solidali, di crescere culturalmente e nell’agricoltura biologica,di fronteggiare l’altissimo tasso di tossicodipendenza, i problemi degli anziani, la mancanza di lavoro per i giovani. Ha bisogno di contrastare l’abbandono delle terre con politiche di sostegno ai piccoli produttori, di fiducia e tempo per dimostrare le proprie potenzialità di autogoverno.

Con il comitato stiamo coinvolgendo più soggetti interessati per sottoscrivere un progetto di gestione dell’intero territorio comunale, Riserva compresa, alternativo alla proposta di Cetacea. Non c’è molto tempo (per noi che in un mese abbiamo girato da un assessorato all’altro per capire che la gestione sta per essere affidata a un privato senza consultare nessuno). Ma lo esigiamo visto che la fondazione Cetacea è stata contattata dalla provincia già i primi di settembre.
Un progetto che tenga in sè: lavoro, gestione ambientale, politiche sociali, cultura, musica e feste popolari, gemellaggi con i forum mondiali.
Se credi potremmo lavorarci insieme.”

Dalla valle della riserva naturale, solidarmente, Lorenzo del comitato spontaneo popolare libertà è partecipazione.