Un insostenibile sottosviluppo!

fair trade

UN INSOSTENIBILE SOTTOSVILUPPO
Il Comune di Colorno, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Colorno e Fairtrade hanno avviato un progetto di educazione all’interculturalità ed al commercio equo e solidale rivolto agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado.

L’amministrazione comunale ha attivato nel corso dell’ultimo anno una serie di progettualità rivolte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso i temi della sostenibilità ambientale, del rispetto dei diritti Nord-Sud del mondo, della partecipazione attiva della comunità. Attraverso corsi di formazione, guide sui consumi, incentivi per tecnologie eco-compatibili, l’obiettivo è quello di introdurre in paese nuovi stili di vita basati sul risparmio energetico, una minore produzione di rifiuti, l’utilizzo di beni e consumi del commercio equo e solidale, del mondo del biologico e della produzione locale.

Attivare un progetto in collaborazione con l’Istituto Comprensivo è un investimento coerente che guarda al futuro: la costruzione di una società migliore cercando di far conoscere ai nostri ragazzi gli squilibri economici che regolano i rapporti tra i nord e i sud del mondo, sottolineando lo stretto legame esistente tra le nostre pratiche quotidiane e le loro condizioni di vita di altri abitanti del pianeta.
Per la Scuola secondaria di 1° grado, il progetto si pone in continuità con precedenti attività di educazione interculturale, esperienze di dialogo a distanza e di solidarietà con realtà socio-culturali lontane dall’esperienza degli alunni, la cui conoscenza è sembrata un valido mezzo di crescita civile ed umana.

GLi obiettivi che si pone il progetto sono: comprendere ed analizzare l’interdipendenza Nord/Sud del Mondo; conoscere gli squilibri territoriali ed economici esistenti; conoscere le alternative e le possibili soluzioni alla situazione; diffondere informazioni e sensibilizzare i più giovani ai temi del Commercio Equo e Solidale; essere consapevoli del ruolo e dell’importanza che molte delle nostre pratiche quotidiane rivestono in relazione al problema posto; approfondire il problema del lavoro minorile nei Paesi meno sviluppati; sensibilizzare famiglie e realtà locali sulle tematiche indicate.

Gli obiettivi verranno raggiunti attraverso iniziative e proposte formative molto concrete: trattazione degli argomenti di interesse, approfondendo quanto in parte già previsto dai programmi scolastici (agricoltura e monocoltura, prodotti del Sud e consumi del Nord, abitudini alimentari, aspetti botanici, tecnici e merceologici di tè-caffè-cacao-mais-cotone, letture e testi inerenti, disegni-manifesti- slogans); percorsi di formazione attraverso moduli di attività rivolti alle singole classi terze dell’Istituto Comprensivo di Colorno, a cura di Fairtrade-Trans Fair Italia; prove di merendina equa e solidale, con assaggi al termine dei percorsi formativi in classe (Fairtrade – Trans Fair Italia); utilizzo di palloni equo solidali durante una partita tra squadre oppure in occasione della Giornata dello Sport a chiusura dell’anno scolastico; collaborazione con il Gruppo Fotografico Color’s Light di Colorno con proiezione di diapositive relative a spazi economici e realtà sociali analizzate, anche con testimonianze dirette degli autori dei diatapes; visione di film inerenti alle tematiche affrontate e successivo dibattito; incontro pubblico sul commercio equo e solidale e lo sviluppo sostenibile con rappresentanti di realtà territoriali e con la partecipazione dei ragazzi.

Il progetto è in corso di realizzazione e terminerà con la fine dell’anno scolastico.

Vittoria per l’acqua

napoli

di Jacopo Fo (www.jacopofo.com)
Con Grillo e Zanotelli a Napoli, vittoria per l’acqua
Stasera ho avuto la gioia di incontrare Grillo e Alex Zanotelli a Napoli, a piazza Dante, un paio di migliaia di persone riunite a festeggiare la vittoria ottenuta dal movimento contro la privatizzazione dell’acqua.

Bassolino, ha detto Grillo, ha fatto una doppia capriola all’indietro bloccando il suo stesso progetto quando si è reso conto che la mobilitazione inziava a diventare tosta e capillare e i sindaci dei piccoli comuni hanno iniziato a ritirare le adesioni alla privatizzazione. Ora si tratta di ottenere che, come in Puglia, si crei un grande consorzio pubblico per l’acqua della Campania. (Sul quale bisognerà vigilare).

Grillo e Zanotelli hanno sottolineato che questa vittoria, che pareva impossibile solo pochi mesi fa, è stata ottenuta grazie ai comitati di base, ai gruppi locali, alle piccole associazioni. Un movimento che ha già mostrato la sua forza in Val di Susa bloccando la Tav e che ora cercherà di bloccare il ponte sullo Stretto di Messina.

Quando incontro Zanotelli o Grillo mi commuovo sempre perchè mi fa proprio piacere che esista gente così.
Stasera poi loro e i compagni del Meet Up di Grillo di Napoli mi hanno fatto l’onore di farmi parlare davanti a quella folla. Così ho avuto la possibilità di urlare un paio di cose che mi bruciavano da tempo.

Napoli non ha avuto le Primarie come Milano. Questo perchè i napoletani sono esseri inferiori. Tanto che ad Acerra, grazie alle discariche di rifiuti tossici della camorra, in alcune zone, secondo le analisi chimiche della Asl, c’è quasi il doppio della diossina che c’era a seveso. Ma a Acerra non hanno sgombrato la zona, non l’hanno recintata e non sono arrivati gli omini con le tute anticontaminazione. Lasciano creapare la gente e Bassolino e De Palma non intervengono.

E questa è una vera follia che si fa finta di non vedere nonostante Sandro Ruotolo, uno dei giornalisti italiani che hanno più fegato, abbia trasmesso su rai 3, un documentario spietato. Attenzione, grazie all’inquinamento e alle discariche abusive alcune zone della provincia di Napoli hanno un incidenza dei tumori molto più alta del resto dell’Italia e anche la mortalità è da record!

E ho anche raccontato dell’incapacità dei politici di capire. Quando ho incontrato il sindaco Jervolino, ho contato nel suo studio 17 lampadine a incandescenza e ho provato a spiegarle che sostituendo ogniuna di quelle 17 lampadine con lampadine ad alto rendimento e durata che permettono di ridurre dell’80% i consumi dell’elettricità si risparmierebbero 150 euro (per 17). Ma lei mi guardava e non capiva di cosa parlassi.

E non mi ha capito neanche quando le ho detto che a Napoli come in quasi tutta l’Iatalia c’è un esercito di operai che passano la vita a svitare e avvitare le lampadine dei semafori che durano solo 2000 ore. Mentre in Germania, ma anche a Bolzano o a Padova hanno scelto di usare lampadine che durano 80-100 mila ore e che fanno risparmiare l’88% dell’energia.

E ho ricordato che Napoli ha un livello di criminalità spaventoso e che la Jervolino e Bassolino non posono permettersi di minimizzare. La Jervolino arrivò a dire ai giornalisti che anche a Genova ci sono gli scippi. Ma a Napoli ci sono più scippi che a Genova, Milano e Roma messe assieme e ci sono il doppio degli omicidi di tutta la Gran Bretagna.
Insomma, non è che ho parlato per metafore…

Progetto Pa.I.S, Partecipa il Sociale

skate park

La Provincia di Parma con il progetto “Pa.ì.S – Partecipa il Sociale”, progetto di e-democracy, cioè di Democrazia Elettronica, che utilizza le nuove tecnologie per promuovere processi decisionali aperti e trasparenti, connotando il sistema di Internet secondo una funzione di taglio maggiormente partecipativo e non più solo informativo, partecipa alla selezione di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale pubblicato dal Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie sulla Gazzetta Ufficale n. 86 del 13 aprile 204, sostenuto, inoltre, da un cofinanziamento da parte del CNIPA.

L’intero contenuto essenziale del progetto si basa sul concetto di Democrazia Partecipativa, uno strumento sempre più importante e strategico per la vita delle Pubbliche Amministrazioni, che devono orientare la propria attenzione ai bisogni concreti e reali dei cittadini, coinvolgendoli in prima persona. Attraverso i sistemi di democrazia partecipativa le istituzioni si aprono ai singoli cittadini, rendendoli partecipi delle decisioni, che non vengono più semplicemente “calate dall’alto”.
Ogni ente coinvolto dal progetto (Collecchio, Fidenza, Colorno) seguirà le stesse modalità per l’attuazione, nel proprio ambito, di una sperimentazione di e-democracy, incentrata, tuttavia, su progetti specifici, che vedranno la partecipazione dei cittadini alla fase di discussione e la loro espressione finale attraverso un sondaggio delibeartivo. L’attività svolta si realizzerà sia in ambito reale, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali come assemblee, sia a livello virtuale, grazie a strumenti digitali come i forum.
Ogni Comune ha stabilito un oggetto specifico sul quale far partecipare i cittadini, che saranno coinvolti totalmente nella discussione, con possibilità di votare nelle assemblee e sul portale internet, sperimentando l’e-vote. Per ogni Comune è a disposizione una figura di facilitatore, con funzione di agevolare e stimolare la discussione in ogni suo contesto, supportando il lavoro dell’amministrazione. L’Assessorato alle Politiche Sociali e Sanitarie ha, inoltre, messo a disposizione degli enti locali la competenza e la professionalità di un discreto numero di dipendenti dell’assessorato e di collaboratori al fine di garantire un coordinamento puntuale delle singole azioni.

Le tre azioni sono fra loro interconnesse e basate sulla stessa tematica, i Giovani, e su obiettivi di servizio comuni. L’argomento scelto è uno dei punti su cui ci si è maggiormente fermati all’interno del lavoro dei Piani di Zona: il bisogno di aggregazione dei giovani, considerati, non in un’ottica patologica, bensì come persone in grado di sognare, progettare e desiderare.
Target di riferimento dell’intero progetto sono, infatti, i giovani, nella fascia d’età compresa fra i 14 e i 25 anni, che dovranno essere protagonisti attivi nella realizzazione del progetto destinato e pensato per loro.

L’amministrazione comunale di Colorno, in seguito alle numerose richieste ricevute da parte di diversi giovani, ha deciso di realizzare uno Skate Park, che possa diventare luogo di aggregazione, con possibilità di autogestione da parte dei frequentatori, sviluppando senso civico, partecipazione e responsabilità.

Chiuso il televoto!

Ciao,
oggi vi scrivo poche righe, più che altro per anticipare un pezzo che sto preparando in cui racconterò per filo e per segno tutto ciò che è successo da quando, un giorno di qualche settimana fa, ho deciso di lanciare la provocazione di un'”autocandidatura sostenibile” per il Parlamento Italiano.

Questo post di anticipazione serve solo per annunciare la “chiusura del televoto“, tra pochi giorni sapremo chi sarà eliminato dalla casa dei nababbi della politica nazionale, in questa sorta di grande fratello tra i partiti che si sta giocando proprio in queste ore, nel silenzio complice dei mass media, mentre nuvole di fumo si alzano per protestare contro la presenza in video del “nostro” presidente del consiglio.

La verità è che se ne stanno chiusi, da qualche settimana, in una qualche stanza di un qualche palazzo, a scannarsi per una poltrona in più, a dividere e moltiplicare promesse di lottizzazioni, incarichi manageriali per quegli esponenti e quei partiti che avranno meno, dalla tornata elettorale. Questo è il dato vero, la realtà.

Questa è l’unica cosa di cui in queste ore, a destra e a sinistra poco importa, la politica romana (e padana…) si sta occupando. Il resto, l’ambiente, la guerra, la recessione, è solo un ronzio fastidioso che scacciano con un colpo di mano…

La Provincia di Milano acquista verde

Acquisti Verdi della Provincia di Milano – Un contributo per la sostenibilità ambientale.

L’acquisizione di comportamenti che favoriscano a tutti i livelli la sostenibilità ambientale è una necessità irrinunciabile anche per gli enti pubblici. La Provincia di Milano, la prima in Italia ad affiancare all’iscrizione al proprio Albo Fornitori on line la sottoscrizione di un Codice etico che premia i comportamenti virtuosi delle aziende in ambito ambientale e sociale, ha avviato un progetto di Acquisti Verdi, con lo scopo di convertire il proprio sistema di forniture per orientarlo verso prodotti dal ridotto impatto ambientale.

Gli assessori al territorio, parchi e Agenda 21 Pietro Mezzi e ai sistemi informativi, provveditorato ed economato Giorgio Calò hanno definito un percorso per ottenere questo obiettivo. Attraverso un bando di gara è stata selezionata una società che nei prossimi 15 mesi analizzerà il flusso degli acquisti, individuerà la filiera di prodotti e preparerà i bandi di appalto per le forniture che dovranno rispondere ai requisiti di sostenibilità.

Le caratteristiche del Progetto Acquisti Verdi saranno presentate Giovedì 2 febbraio h 10.30 presso la Sala degli Affreschi, via Vivaio 1, Milano.

La sinistra di Ferrante

ferrante

Con tutto il rispetto,
oggi sono molto incavolato con i cittadini di Milano! Mi chiedo come sia possibile che un’intera città possa farsi sfuggire l’occasione (storica) di un cambiamento reale, di un’inversione di rotta totale. Di una speranza vera!

Con tutto il rispetto,
sono molto incazzato con i vertici (ottusi) del centrosinistra milanese (e nazionale…!), che hanno scelto di candidare un prefetto a sindaco della città (esclusa rifondazione e un pezzo dei verdi). Ma come si fa, dico io, a non cogliere (non voler cogliere) la straordinaria occasione di avere Dario Fo che si mette in gioco, alla sua età, per amore della sua città. E non fare di tutto per sostenerlo, aiutarlo, candidarlo!

Oggi sono molto incavolato, e triste, ma in fondo non mi stupisco perché è sempre la stessa storia che si ripete: uno come Dario Fo è meglio non averlo tra i piedi, troppo poco prevedibile, governabile.

Troppo libero!

Sconsigli per gli acquisti!

bottiglie

La lotta gli sprechi dovrebbe essere il pilastro fondamentale della politica ambientale ed economica mondiale. Ma sappiamo che le grandi trasformazioni si realizzano solo come risultato di un profondo cambiamento di mentalità e gli obiettivi apparentemente lontani possono essere raggiunti solo con l’effetto cumulativo di piccoli comportamenti individuali.
Questo progetto realizzato dalla Provincia di Ferrara ha lo scopo di ridurre la produzione di rifiuti in grandi strutture come mense, scuole, circoli culturali, sia di promuovere e diffondere tra i cittadini le buone pratiche ambientali attuabili nella vita di tutti i giorni : partendo dall’educazione alla riduzione allo spreco in ambito collettivo ci si propone di riportare i frutti dell’esperienza e degli esempi comportamentali nell’ambito domestico .

Sergio Golinelli
Assessore all’Ambiente. A21L e Cooperazione Internazionale
della Provincia di FERRARA

Più fontane, Meno bottiglie
Negli ultimi anni il rispetto dell’ambiente ed una politica più attenta delle risorse, il loro risparmio e utilizzo critico, sono entrati a far parte di alcune delle linee di pensiero globali. Tra tutte le risorse si prende in considerazione l’acqua, vista come il bene comune più importante, poiché senza acqua nessuna forma di vita è possibile.
Come forse già noto, il consumo di acqua minerale in bottiglia sta progressivamente aumentando in tutti i paesi occidentali, ed in particolare in Italia, che con un consumo medio pro – capite di 182 litri/anno, è diventato il principale consumatore di acqua minerale a livello mondiale.
Questo aumento del consumo di acqua in bottiglia, con conseguente aumento dei rifiuti, risulta essere ingiustificato; infatti viene facilmente dimenticato che dal punto di vista normativo le acque in bottiglia non danno affatto nel complesso maggiori garanzie di salubrità rispetto all’acqua di rubinetto, tanto che per alcune sostanze inquinanti la normativa italiana stabilisce per le acque minerali naturali addirittura dei limiti di concentrazione di inquinanti meno restrittivi di quelli previsti per le acque potabili. Senza contare il fatto che per le acque minerali le analisi complete vengono effettuate a scadenza quinquennale, mentre i laboratori che eseguono i controlli sulle acque potabili effettuano la loro analisi con periodicità per lo più giornaliera.

Bevo ma quanto inquino?
Questa tendenza al consumo di acqua in bottiglia genera una notevole fonte di inquinamento e di spreco delle risorse, soprattutto per quanto riguarda la produzione e lo smaltimento di un’enorme quantità di bottiglie di plastica, e dalle emissioni in atmosfera per il trasporto su gomma. Infatti il consumo di acqua imbottigliata produce circa un milione e mezzo di tonnellate di plastica all’anno: per produrle bisogna bruciare e trasformare una quantità di petrolio almeno doppia. E già a questo stadio l’acqua minerale contribuisce a inquinare l’atmosfera e ad accrescere l’effetto serra.
L’acqua in bottiglia viene trasportata in camion e per nave, e quindi a petrolio. Ecco un secondo contributo all’inquinamento e all’effetto serra. Un terzo contributo viene poi dalla necessità di smaltire il milione e mezzo di tonnellate di plastica, attraverso impianti di riciclaggio o inceneritori.
In questo caso quindi assistiamo ad un’assoluta inconsapevolezza del fatto che spesso il godimento di un prodotto presentato ai consumatori nelle forme più convenienti per il mercato, crei danni globalmente superiori al beneficio immediato che sembra apportare al suo diretto fruitore.

Oltre ad adoperarsi per il risparmio, per migliorare i comportamenti ambientalmente corretti, ogni cittadino quindi, nei confronti di questa risorsa, può adoperarsi per un consumo più critico, che non solo vuol dire risparmio, ma riduzione dei rifiuti e rispetto del valore intrinseco dell’acqua come elemento fondamentale e bene comune, bisogno fondamentale a cui ogni essere vivente deve avere diritto, non merce costosa e causa di inquinamento, ma bene liberamente accessibile.

Sostituire quindi, punti d’acqua comuni a cumuli di rifiuti.
Nell’intento di promuovere un uso sostenibile della risorsa idrica destinata al consumo umano, allo scopo di dare incisività alla prevenzione della produzione dei rifiuti da imballaggio, la Provincia di Ferrara, tramite il Servizio Risorse Idriche e Tutela Ambientale, ha avanzato la proposta di costruire delle offerte “alternative” di acqua da bere, destinate ad uso umano, a vari livelli, che consentano ai cittadini di adoperarsi concretamente per una minore produzione di rifiuti. Con questi intenti si è ipotizzato lo sviluppo di un approvvigionamento, sperimentale di acqua da bere in comunità, rappresentato da colonnine refrigeranti allacciate alla rete idrica, che erogano acqua potabile, controllata, in cui ciascuno, senza dover necessariamente ricorrere all’acqua minerale in bottiglie monouso in plastica, può rifornirsi tramite un proprio contenitore riutilizzabile.
Sotto quest’ottica il progetto ha avuto inizio prendendo contatti con comunità come scuole, circoli culturali, centri anziani, mense scolastiche, luoghi di accoglienza che si sono resi disponibili ad indicare la loro posizione riguardo il consumo di acqua da bere, ai fini di valutare le azioni specifiche da attuare, i partner e gli obiettivi del progetto.
Il progetto inoltre ha previsto un ciclo di incontri informativi sul tema acqua e sul tema rifiuti, con il contributo dello sportello Ecoidea della Provincia di Ferrara, al fine di sensibilizzare i cittadini della comunità che hanno aderito al progetto e gli studenti riguardo i temi ambientali connessi per l’incentivazione di un comportamento ambientalmente responsabile.

SARA’ DURA!

no tav

Da qualche giorno esiste un nuovo giornale per il popolo No Tav e non poteva che chiamarsi SARA’DURA voci del popolo No Tav.
Esiste anche un sito registrato www.saradura.com e una email: redazione@saradura.com.

In questi mesi la comunicazione è stata fondamentale, abbiamo dimostrato come in poche ore riusciamo a mobilitarci in migliaia. E’ importante costruire nuove reti di relazioni, di comunicazione, di scambio, in grado di mantenere alta l’attenzione. I tempi che ci aspettano saranno impegnativi. Dobbiamo arrivarci preparati.

La redazione di Saradura è una redazione diffusa, mobile e attenta ai problemi e alle persone, com’è il movimento nei suoi giorni migliori, il giornale lo costruiamo insieme.

Per ora un augurio e un abbraccio a tutti, ne abbiamo bisogno.

Baciamoci a Milano

piazza duomo

di JACOPO FO
Ci ritroveremo in piazza Duomo e ci baceremo.
Decine di coppie abbracciate si scambieranno effusioni amorose sabato 27 alle ore 12,00.
Un flash mob che ha lo scopo di diffondere nella città un’idea di speranza e di amore che sia prodromo per la rinascita di Milano.
L’amore è un sentimento meraviglioso, lo diceva già Gesù, tanto tempo fa ma molti se ne sono dimenticati. Riportare l’amore al centro dei pensieri delle persone ci sembra necessario, urgente, indispensabile e desiderabile.

Questa città che si suicida con lo smog, che fa fumare anche ai neonati l’equivalente di 10 sigarette al giorno, che non ha tempo per vivere e contemplare, che non ha pietà per chi la notte dorme per strada, ha bisogno di amore.

Questa città che spreca miliardi di euro perchè è incapace di capire la possibilità del risparmio energetico ha bisogno di tenerezza.
Forse vedendo tante coppie che si baciano a qualcuno verrà voglia di baciare il proprio amore. Di trovare il tempo per contemplare l’incommensurabile privilegio di vivere.
Non siamo nati per comprare. Siamo nati per far l’amore.

Comitato
www.sostienidariofo.it
Se vuoi aderire scrivi a manuela@alcatraz.it per segnalarlo

NB
Questa iniziativa è nata da un’idea di Nexus all’interno del gruppo di discussione CONTENUTI-SCENEGGIATURA che ormai da due settimane sta lavorando all’idea di web-corteo (vedi www.jacopofo.com). Si tratta di una situazione che sta sviluppandosi in modo molto inaspettato e stimolante. Un “work in progress“/laboratorio/bottega artigiana che raccolgie persone da mezza Italia che lavorano assieme fattivamente via web. Una roba avvenieristica insomma. E una nuova maniera, molto divertente e appassionante di vivere fattivamente l’impegno sociale e umano. Basta chiacchiere!

Agenda sostenibile!

terra futura

Ecco alcuni appuntamenti imperdibili per chi non crede alle cose che diciamo sulla bontà e la concretezza di certi progetti per l’ambiente, la sostenbilità sociale, la partecipazione dei cittadini alla vita e alla gestione di un territorio.

Si comincia con Klimahouse a Bolzano, Fiera specializzata per l’efficienza energetica e l’edilizia sostenibile dal 26 al 29 gennaio (vedi articolo specifico del blog), di grandissima attualità in questi giorni in cui i nostri governanti sembrano accorgersi del “problema energia”!
(http://www.fierabolzano.it/klimahouse2006/)

Giovedì 2 febbraio a Ferrara con “CONDOMINI SOSTENIBILI E… DINTORNI Esperienze di stili di vita sostenibili”, a partire dalle ore 16.00 al Café de la Paix – Piazzetta Corelli, 24/28. Importante convegno per presentare i risultati ottenuti con i progetti (di cui trovate ampi articoli sul blog) “Condomini sostenibili”, “Risparmio idrico a Bagnacavallo”, “Progetto CAMBIERESTI?”.
(www.provincia.fe.it/agenda21)

Il 18 e 19 marzo a Milano allo Spazio SuperstudioPiù, Via Tortona 27 (M2 P.ta Genova), “Fà la cosa giusta!”, terzo incontro dell’economia solidale a Milano. Mostra-mercato con centinaia di prodotti, servizi e progetti di consumo responsabile. Convegni, seminari e ristorazione bio-equa. Venerdi 17 apertura solo per scuole.
(http://www.falacosagiusta.org/index2.htm)

A Firenze, dal 31 marzo al 2 aprile, nella splendida cornice della Fortezza da Basso “TERRA FUTURA“, mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità. Dall’obiettivo comune di garantire un futuro al nostro pianeta – e di farlo insieme – nasce l’idea di Terra Futura, un evento internazionale che intende rappresentare una prima concreta occasione di confronto trasversale tra le “buone pratiche” di sostenibilità in tutti i campi: la vita quotidiana, le relazioni sociali, il sistema economico, le pratiche di governo.
(www.terrafutura.it)

A Milano dal 19 al 21 maggio presso Pime in via Mosè Bianchi, “TUTTAUNALTRACOSA“, la Fiera nazionale del commercio equo e solidale organizzata dall’ Ass. Botteghe del Mondo. Questa fiera è l’occasione giusta per incontrare più di 100 organizzazioni eque e solidali, tra centrali di importazione e botteghe, che presenteranno i loro prodotti, dagli alimentari all’abbigliamento, dai mobili ai giocattoli, e più di 50 nuovi progetti “made in dignity” con alcuni dei loro protagonisti provenienti da tutto il pianeta.
(www.tuttaunaltracosa.it)